A Bruxelles corre Syensqo al debutto post-scissione da Solvay
La società svolgerà “un ruolo chiave nel futuro della mobilità pulita”, abilitando la prossima generazione di batterie per veicoli elettrici e promuovendo l’idrogeno verde e i compositi termoplastici
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Partenza in quarta per Syensqo al debutto sul listino della Borsa di Bruxelles (BEL 20) dopo la scissione dal gruppo Solvay. La quotazione ha toccato i 94,02 euro nelle primissime battute della seduta. Gli azionisti di Solvay venerdì hanno dato il via libera alla quasi unanimità alla scissione, in occasione di un’assemblea straordinaria a Bruxelles, con un tasso di approvazione del 99,53%. Syensqo sarà quotata solo a Bruxelles, mentre Solvay resta quotata anche a Parigi (CAC 40).
Solvay, che ha chiuso venerdì a 112,35 euro e ha un prezzo di riferimento di 29,10 euro post-spin off, e sta registrando una forte flessione. A Syensqo sono state conferite le specialità polimeriche e i compositi, oltre a Novecare, Technology Solutions, Aroma Performance e Oil & Gas, attività con ricavi netti intorno a 7,9 miliardi di euro nell'esercizio 2022 e circa 13mila addetti in una trentina di paesi. Solvay mantiene invece, oltre al nome storico, tutte le attività nella chimica di base.
"Questo è un momento storico, che evidenzia il successo della profonda trasformazione di Solvay negli ultimi 5 anni”, ha affermato la ex-ceo di Solvay e ora ceo di Syensqo Ilham Kadri, aggiungendo che “la nostra nuova 'pure play company', una delle più grandi al mondo, beneficerà della ricca eredità di Solvay, in particolare nel portare avanti lo spirito di innovazione del suo fondatore Ernest Solvay, come una vera e propria science company al servizio di tecnologie dirompenti nel campo dell’elettrificazione, della digitalizzazione, dell’efficienza delle risorse e dei biomateriali". Syensqo svolgerà “un ruolo chiave nel futuro della mobilità pulita”, abilitando la prossima generazione di batterie per veicoli elettrici e promuovendo l’idrogeno verde e i compositi termoplastici, ha messo in evidenza la società.
Il board di Syensqo è formato da 10 componenti di 8 nazionalità diverse, per il 60% donne, con sei indipendenti. La separazione del gruppo "sbloccherà più valore per i nostri stakeholder. Rafforzerà la nostra direzione strategica, porterà nuove opportunità di crescita, ci consentirà di allocare il capitale in modo più efficiente e costruire basi ancora più solide per il futuro", ha dichiarato il presidente del consiglio di amministrazione di Solvay , Nicolas Boel, in occasione dell’assemblea. Il gruppo chimico belga, che contava complessivamente 22.000 dipendenti in 61 paesi, aveva annunciato lo scorso anno un piano di scissione in due società separate, quotate in Borsa.
Secondo Equita, a Syensqo fa capo la quasi totalità del valore per gli azionisti di Solvay, in quanto la società nata dallo spin-off del gruppo chimico belga inizia ad operare con un tasso di crescita annuale composto che è previsto doppio rispetto a quello di Solvay e con un margine Ebitda più elevato rispetto ai concorrenti, al 24% rispetto a una media del 22%.

