
Borsa: Trump gela i mercati, Milano (-1,2%) limita i danni con rimbalzo oil
Balzo del petrolio con Brent a 80$, +5% anche per il gas (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 08 lug - Lo spettro di una nuova escalation in Iran torna ad agitare i mercati, con le Borse europee che chiudono tutte in forte ribasso. Cosi', mentre procede in calo anche Wall Street, Milano (-1,22%) riesce a contenere le perdite, scendendo poco sotto la soglia psicologica dei 52mila punti (a 51.817), grazie allo sprint dei petroliferi.
I nuovi attacchi degli Usa contro Teheran e le dichiarazioni incendiarie del presidente Donald Trump - che ha definito l'Iran come un Paese "bugiardo" e "malato" e ha detto che Washington tornera' a colpirlo nelle prossime ore - hanno fatto schizzare nuovamente in alto i prezzi del greggio. Il Brent al momento tratta a 80 dollari al barile (+7,9%), mentre il Wti a 75,7 dollari (+7,5%), con gli investitori che temono un nuovo blocco delle forniture attraverso lo Stretto di Hormuz. Ha registrato un balzo del 5% a 48 euro al megawattora anche il gas naturale scambiato ad Amsterdam, che beneficia anche'esso dell'aumento del premio per il rischio geopolitico.
Questo clima generalizzato di avversione al rischio potrebbe pero' non essere troppo duraturo e, secondo State Street, "non dovrebbe modificare in modo sostanziale le prospettive di mercato". Infatti "nessuna delle due parti - scrivono gli analisti - sta cercando una piena ripresa della guerra", che non sarebbe conveniente ne' per Washington ne' per Teheran.
"Quindi e' probabile che le schermaglie finiscano per attenuarsi" nel giro di qualche settimana.
Nel frattempo, in attesa di nuovi sviluppi sul fronte del conflitto, gli investitori europei alleggeriscono le loro posizioni sull'azionario e, in particolare, sui titoli di difesa, lusso e auto. A mettere a segno i ribassi piu' consistenti sono cosi' Stellantis (-5,78%), Cucinelli (-3,83%) e Fincantieri (-3,88%), che rifiata dopo il rally delle scorse sedute. Sul fronte opposto, gli acquisti premiano, come detto, i titoli oil, con Eni (+3,66%), Saipem (+3,18%) e Tenaris (+2,60%) che chiudono in cima al Ftse Mib.
Sul mercato valutario, l'euro scende sotto quota 1,14 a 1,1396 dollari (da 1,1428 della vigilia) e scambia a 185,38 yen (185,99), mentre il cambio dollaro/yen e' a 162,69 (161,90). Tra le materie prime, l'oro arretra dell'1,9%, con lo spot a 4.024 dollari l'oncia. Debole anche il bitcoin, che scambia poco sopra i 61.574 dollari (-2,8%) Cog.
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(RADIOCOR) 08-07-26 17:39:50 (0578)NEWS,ENE,PA,IMM,ASS 3 NNNN







