Fed, l’enigma Warsh (e l’ombra di Trump)
dal nostro corrispondente Marco Valsania
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È una delle più importanti e complesse esercitazioni antisommergibile della Nato. “Dynamic Manta 25”, comunica l’Alleanza atlantica, si è conclusa con successo dopo un intenso periodo di addestramento multinazionale nel Mediterraneo centrale. Pianificata dal Comando Marittimo Alleato (NATO Allied Maritime Command – MARCOM), l’edizione di quest’anno ha riunito capacità aeree, di superficie e sottomarine di tutta l’Alleanza, rafforzando - spiega una nota dell’Alleanza Atlantica- la capacità della Nato di individuare, seguire e contrastare le minacce sottomarine in una delle vie d’acqua più strategiche del mondo.
La Nato spiega che i sottomarini con l’appoggio delle Forze per le operazioni speciali greche hanno condotto una non facile operazione di abbordaggio di un sottomarino italiano, mettendo alla prova le loro capacità di interdizione marittima e di guerra sottomarina. L’esercitazione ha coinvolto 9 navi di superficie, 13 aerei e più di 1600 marinai provenienti da 11 nazioni della Nato: Canada, Francia, Germania, Grecia, Italia, Paesi Bassi, Portogallo, Spagna, Turchia, Regno Unito e Stati Uniti. MARCOM è il comando centrale di tutte le forze marittime della Nato e il comandante di MARCOM è il principale consulente marittimo dell’Alleanza.
Durante l’esercitazione, le Marine partecipanti hanno operato in un ambiente altamente realistico, conducendo esercitazioni di caccia ai sottomarini, operazioni di superficie coordinate e missioni di pattugliamento marittimo aereo. Ogni scenario ha testato e perfezionato l’interoperabilità delle forze NATO e ha aumentato la prontezza degli alleati ad operare efficacemente in mare.
L’esercitazione di quest’anno ha visto la partecipazione di diverse nazioni dell’Alleanza, ognuna delle quali ha contribuito con mezzi navali avanzati, tra cui sottomarini, fregate, cacciatorpediniere, aerei da pattugliamento marittimo ed elicotteri. Queste forze hanno lavorato insieme in un ambiente complesso, condividendo informazioni e affinando le tattiche per migliorare le capacità di difesa collettiva.
«Il dominio sottomarino continua a porre sfide significative ai combattenti di superficie», osserva il comandante del Standing NATO Maritime Group 2, l’ammiraglio della Marina turca H. Ilker Avci. «Per superare queste sfide, le serie Dynamic Manta presentano grandi opportunità per esercitare tattiche avanzate di guerra antisommergibile che richiedono gli sforzi congiunti di unità di superficie, aerei da pattugliamento marittimo, elicotteri e sottomarini amici». Le unità partecipanti hanno condotto una varietà di serie di esercitazioni, incluse estese esercitazioni di comunicazione tattica e di manovra. I sottomarini si sono alternati nella caccia e nell’evasione, coordinando strettamente i loro sforzi con le unità aeree e marittime di superficie.Le forze per le operazioni speciali hanno aggiunto un ulteriore livello di complessità all’esercitazione.