Addio a Gene Hackman, attore due volte premio Oscar: la carriera e film più celebri
Si è spento all’età di 95 anni il grande interprete di capolavori come “La conversazione” di Francis Ford Coppola e “Gli spietati” di Clint Eastwood
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Si è spento all’età di 95 anni Gene Hackman, trovato morto insieme a sua moglie Betsy Arakawa nella loro abitazione e in circostanze ancora da chiarire.
È stato un attore fondamentale all’interno della storia del cinema americano, tanto che lungo la sua carriera ha collezionato numerosi premi importanti, tra cui due Oscar (come protagonista per “Il braccio violento della legge” e come non protagonista per “Gli spietati”), su cinque nomination, e quattro Golden Globe.
Nato a San Bernardino il 30 gennaio del 1930, Hackman inizia a muovere i primi passi nel mondo dello spettacolo attraverso il piccolo schermo, prima che il cinema diventasse la sua occupazione principale.
Il primo lungometraggio in cui viene accreditato è già un film bellissimo: “Lilith – La dea dell’amore” (1964) di Robert Rossen, in cui non è certo tra i protagonisti (c’erano Warren Beatty, Jean Seberg e Peter Fonda) ma che l’ha portato subito a cimentarsi con alcuni colleghi di grandissimo spessore.
Due anni dopo, in “Hawaii” (1966), si troverà di fronte Julie Andres e Max von Sydow – sempre per parlare di nomi importanti – e da lì in avanti verrà sempre più chiamato e otterrà molto presto anche la sua prima candidatura agli Oscar con il memorabile “Gangster Story” (1967) di Arthur Penn, uno dei titoli manifesto di quella New Hollywood che stava nascendo e di cui Hackman sarà straordinario protagonista.

