Turismo

Affitti brevi, il Governo blocca la Toscana

Impugnata la norma che consente di limitare le locazioni turistiche

di Riccardo Ferrazza

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Arriva lo stop del governo al Codice del turismo della Regione Toscana (a guida centrosinistra), approvato dal consiglio regionale alla fine del 2024. La decisione - che era nell’aria da diversi giorni - è stata presa dal Consiglio dei ministri che ha ritenuto incostituzionale in particolare la norma che consentirebbe ai Comuni ad alta densità turistica di introdurre dei limiti agli affitti brevi. È la battaglia portata avanti dall’amministrazione di Firenze prima con la giunta Nardella, poi con l’attuale sindaca Sara Funaro per una città nel cui centro storico le abitazioni dedicate a locazioni brevi è il il 6,1% di quelle disponibili (valore più alto di quello di Roma e Venezia secondo una rilevazione Nomisma per Airbnb). Una linea sempre contrasta però dalla ministra del Turismo Daniela Santanchè in nome della libera di impresa.

A finire sotto la lente del governo è finita anche un’altra disposizione che riguarda il settore extra-alberghiero: per effetto del “Testo unico del turismo” toscano potranno essere destinati all’attività di affittacamere, bed and breakfast, case e appartamenti per vacanze e residenze d’epoca esclusivamente gli immobili con destinazione d’uso turistico-ricettiva (escludendo di fatto quelli con destinazione d’uso residenziale). E per tutte la gestione sarà unicamente in forma imprenditoriale. Per l’esecutivo si tratta di limitazioni irragionevoli e sproporzionate alla libertà d’impresa e al diritto del proprietario di disporre dell’immobile.

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Identica obiezione sugli affitti brevi. La legge regionale che concede ai Comuni ad alta densità turistica e ai capoluoghi di provincia di introdurre limitazioni in determinate aree urbane e che subordina l’esercizio della locazione breve al rilascio di una specifica autorizzazione (l’0biettivo è contrastare la scarsità di alloggi a canoni accessibili destinati alla locazione a lungo termine) impone per il governo un illegittimo regime limitativo del diritto del proprietario di disporre dell’immobile.

Sorpreso dalla «clamorosa scelta del governo» il governatore Giani: «Perché l’approccio della legge regionale è stato quello del buonsenso, del confronto e della concertazione con le categorie economiche. La legge fornisce una visione equilibrata del governo dei flussi turistici, un’attenzione alle esigenze dei residenti delle grandi città e responsabilizza i Comuni». Giani non arretra e annuncia: «Siamo convinti del testo approvato quindi seguiremo l’iter giuridico istituzionale fornendo le nostre motivazioni». «Si tratta di un atto doveroso contro l’ennesimo tentativo velleitario di farsi le leggi da soli» è invece il commento del senatore toscano di Fratelli d’Italia Paolo Marcheschi.


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