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Amadeus, debutto senza il botto sul Nove

Debutto sotto le attese per Amadeus sul Nove, penalizzato dalla serata del derby Inter-Milan, ma anche da un traino inesistente della finale di Supercoppa di basket fra Olimpia Milano e Virtus Bologna

di Andrea Biondi

Amadeus presents ÕSuzuki music partyÕ . 2024  September 17 Milan, Italy. (photo by Gian Mattia DÕAlberto / LaPresse)

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La giornata non era onestamente felicissima. Il destino ha voluto che per il re Mida degli ascolti Rai degli ultimi anni - Amadeus, al secolo Amedeo Umberto Rita Sebastiani - il debutto sul Nove e l’avvio della sua avventura su Warner Bros. Discovery dovesse avvenire nella serata del derby milanese (che ha fatto felice Dazn con quasi 2 milioni di spettatori come dato Auditel elaborato dallo Studio Frasi).

Il mancato traino del basket

E così neanche il mattatore delle ultime edizioni del Festival di Sanremo è riuscito a trasformare gli ascolti in oro. Anche perché il preserale - “Chissà chi è” - ha potuto contare come traino sulla finale di Supercoppa di basket fra Olimpia Milano e Virtus Bologna che ha però concluso con un magro 76mila spettatori di media.

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Partenza con il freno a mano tirato per Amadeus sul Nove dunque. Almeno a guardare i dati. Certo, dalle parti di Warner Bros. Discovery hanno fatto capire - sin dalla presentazione della nuova punta che si è andata ad aggiungere a Fabio Fazio e Maurizio Crozza nel tridente di talent della rete - che i conti non vanno fatti subito. Né in positivo, né in negativo.

Il test di “Cash or trash”

Già da stasera si vedrà se il differente traino di “Cash or trash” di Paolo Conticini - che la settimana scorsa ha messo agli atti una media di 805mila spettatori e 4% share (alle 20.30 però) - produrrà risultati di ascolto ben diversi per “Chissà chi è”. Intanto però i numeri della domenica dicono che Amadeus ha conquistando uno share del 5,2%. In più, grazie alla strategia del simulcast su ben 10 canali del gruppo Warner Bros. Discovery (Nove, Real Time, Dmax, Giallo, Food Network, MotorTrend, Hgtv, Warner TV, K2 e Frisbee), “Chissà chi è” ha raggiunto complessivamente 1.600.000 spettatori, pari all’8,8% di share. Ben lontano dal 10% dell’esordio di Fazio.

Il Suzuki Music Party non convince

E anche il “Suzuki Music Party”, a seguire, non ha segnato acuti: 628.000 spettatori e il 4,6% di share (7,1% di share e spettatori sotto il milione considerando il simulcast). Solo per fare un esempio l’ascolto dei canali tematici Mediaset è stato ben oltre il doppio: 18.1% di share. Guardando ad altri canali, per fare un altro confronto si può prendere la programmazione ordinaria di Italia 1 (Ncis) per avere un ascolto maggiore della novità “Chissà chi è” (6,27% di share).

L’ad Araimo: «Orgogliosi del risultato»

In casa Warner Bros. Discovery però sembrano invitare alla calma. E a guardare a un più lungo periodo. L’ad Alessandro Araimo si definito molto soddisfatto: «Siamo davvero orgogliosi di aver proposto al pubblico italiano una serata-evento così attesa e coinvolgente che ci ha peraltro portato al nostro miglior risultato di sempre nella fascia dell’access prime time» e «insieme a lui, insieme a tutti i nostri talent e grazie alla forza creativa che riusciamo a esprimere siamo convinti di essere solo all’inizio di una lunga stagione, vivace e sorprendente, in cui ci impegneremo ad essere l’editore che più di ogni altro sia capace di attirare l’attenzione dell’audience, degli investitori e di tutti i soggetti che lavorano nell’industria televisiva».

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