Amarone, Bertani entra nelle «Famiglie storiche» ma resta nel Consorzio
Nuovo ingresso nel sodalizio tra alcune delle più antiche e rinomate cantine produttrici che in passato si è scontrato con l’ente di tutela
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Ci risiamo, non c’è pace tra i vigneti della Valpolicella. Bertani, brand storico dell’Amarone e parte di Angelini Wines & Estates (di proprietà della famiglia di industriali farmaceutici Angelini), ha annunciato il proprio ingresso nell’associazione delle Famiglie Storiche. Il sodalizio tra alcune delle più antiche e rinomate cantine produttrici di Amarone della Valpolicella che in passato – e a più riprese – si è scontrato con il Consorzio di tutela della Valpolicella.
La querelle più articolata è quella che ha riguardato l’utilizzo del nome Amarone. L’associazione delle Famiglie, infatti, inizialmente si chiamava “Famiglie dell’Amarone d’arte”. Ma ha dovuto poi rinunciare all’uso del nome, come prescritto dai Tribunali perché Amarone un marchio collettivo parte integrante di una denominazione d’origine (Amarone della Valpolicella), tutelata da un consorzio di produttori e non può essere utilizzato da altri.
Circa due anni fa Famiglie Storiche e Consorzio di tutela hanno siglato un patto nel quale entrambi si sono impegnati a promuovere un ordinato sviluppo della denominazione.
Ora questo nuovo passaggio. «Bertani - si legge in una nota dell’azienda - si unisce così alle 12 cantine associate della Valpolicella, che da generazioni si dedicano alla produzione di vini che raccontano un territorio straordinario».
L’associazione Famiglie Storiche – prosegue la nota - è legata da una visione comune imperniata su valori fondamentali, quali il rispetto del territorio e la sua comunicazione, oltre che sull’attenzione e la preservazione delle tre grandi zone di produzione della Valpolicella: la Classica, la Valpolicella Valpantena e la Valpolicella Orientale.


