Valpolicella

Amarone, Bertani entra nelle «Famiglie storiche» ma resta nel Consorzio

Nuovo ingresso nel sodalizio tra alcune delle più antiche e rinomate cantine produttrici che in passato si è scontrato con l’ente di tutela

Tenuta Novare di Bertani

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Ci risiamo, non c’è pace tra i vigneti della Valpolicella. Bertani, brand storico dell’Amarone e parte di Angelini Wines & Estates (di proprietà della famiglia di industriali farmaceutici Angelini), ha annunciato il proprio ingresso nell’associazione delle Famiglie Storiche. Il sodalizio tra alcune delle più antiche e rinomate cantine produttrici di Amarone della Valpolicella che in passato – e a più riprese – si è scontrato con il Consorzio di tutela della Valpolicella.

La querelle più articolata è quella che ha riguardato l’utilizzo del nome Amarone. L’associazione delle Famiglie, infatti, inizialmente si chiamava “Famiglie dell’Amarone d’arte”. Ma ha dovuto poi rinunciare all’uso del nome, come prescritto dai Tribunali perché Amarone un marchio collettivo parte integrante di una denominazione d’origine (Amarone della Valpolicella), tutelata da un consorzio di produttori e non può essere utilizzato da altri.

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Circa due anni fa Famiglie Storiche e Consorzio di tutela hanno siglato un patto nel quale entrambi si sono impegnati a promuovere un ordinato sviluppo della denominazione.

Ora questo nuovo passaggio. «Bertani - si legge in una nota dell’azienda - si unisce così alle 12 cantine associate della Valpolicella, che da generazioni si dedicano alla produzione di vini che raccontano un territorio straordinario».

L’associazione Famiglie Storiche – prosegue la nota - è legata da una visione comune imperniata su valori fondamentali, quali il rispetto del territorio e la sua comunicazione, oltre che sull’attenzione e la preservazione delle tre grandi zone di produzione della Valpolicella: la Classica, la Valpolicella Valpantena e la Valpolicella Orientale.

«Ringraziamo i dodici soci che ci hanno accolto all’unanimità - ha commentato il ceo di Bertani Wines & Estates, Alberto Lusini -. Riteniamo le attività dell’Associazione altamente posizionanti in un momento in cui l’Amarone ha bisogno di consolidare il suo prestigio, per il quale siamo felici di dare il nostro contributo».

Di Bertani fanno parte oltre a ben 200 ettari di vigneti anche Tenuta Novare, sede nel cuore della Valpolicella Classica, e tenuta Grezzana in Valpantena che è invece la sede operativa di Bertani.

L’adesione di un marchio storico della produzione di Amarone all’associazione delle Famiglie Storiche non è passata inosservata al Consorzio di tutela vini della Valpolicella. Anche perché secondo indiscrezioni conditio sine qua non per l’ingresso nell’associazione è la fuoriuscita dal Consorzio di tutela. Nessuno degli altri 12 soci del sodalizio è infatti associato anche al Consorzio. Tuttavia, da Bertani - finora - non è giunta alcuna lettera di recesso.

«Le scelte dei soci sono sempre rispettate - ha commentato il presidente del Consorzio Christian Marchesini -. Bertani è un nostro associato e il nuovo amministratore delegato è libero di prendere le decisioni che crede. Il Consorzio è impegnato a unire, non a dividere, così si spiegano i 51 nuovi ingressi dello scorso anno. Ed è pronto ad accogliere nuovi soci, a partire dalle imprese che aderiscono alle Famiglie Storiche: in momenti come questi se si sta uniti si ha maggior forza».

Con l’uscita dall’associazione della cantina Venturini, i membri rimangono dunque 13: oltre Bertani, Allegrini, Begali, Brigaldara, Guerrieri Rizzardi, Masi, Musella, Speri, Tedeschi, Tenuta Sant’Antonio, Tommasi, Torre D’Orti e Zenato.

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