Amplifon sfonda i 2 miliardi di ricavi. «Ancora shopping in Usa e Cina»
Margini oltre il mezzo miliardo, la cedola balza dell'11,5% a 0,29 euro. L'ad Vita: «Nel 2023 le acquisizioni faranno salire il fatturato di oltre il 2%»
di Matteo Meneghello
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Amplifon porta per la prima volta nella storia i suoi ricavi oltre la soglia dei 2 miliardi (+8,8% sul 2021) e l’Ebitda sopra i 500 milioni. Risultati legati in parte anche alla crescita della rete di negozi attraverso operazioni di m&a mirate, mentre la crescita organica nella top line è stata del 3%, comunque superiore al mercato di riferimento (+2% invece nel quarto trimestre). Presupposti che portano il cda a proporre una cedola in aumento dell’11,5%, a 0,29 euro per azione, e soprattutto a prevedere per l’anno in corso il proseguimento della crescita per linee esterne (con attenzione particolare ai mercati di Usa e Cina), e un ulteriore miglioramento di ricavi e profittabilità, nonostante il contesto inflattivo impattante (parzialmente mitigato da un incremento dei prezzi di vendita a livello globale).
«Vogliamo proseguire in questa direzione e per il 2023 ci aspettiamo un contributo alla crescita dei ricavi proveniente da acquisizioni superiore al 2% - spiega l’amministratore delegato di Amplifon, Enrico Vita -. Oltre all’Europa, guardiamo a due mercati per noi chiave: gli Stati Uniti, il nostro principale driver di crescita per il prossimo futuro, e la Cina, dove oggi possiamo contare su un network di circa 200 negozi e che rappresenta una opportunità soprattutto nel medio termine».
Negli ultimi 5 mesi il Gruppo ha già acquisito 150 nuovi negozi in Nord America, Europa e Cina per 75 milioni di investimento, superando quota 9.300 in totale nel mondo. La società intende proseguire nel corso dell’anno il trend di accelerazione delle acquisizioni, beneficiando di un contesto macroeconomico che potrebbe generare migliori opportunità anche in termini di multipli dei potenziali target. «Le acquisizioni fanno parte del dna di Amplifon da sempre - ribadisce Vita -. Negli ultimi sette anni abbiamo investito oltre 1,5 miliardi di euro in operazioni di m&a».
Il ceo si dice infine «soddisfatto del buon avvio del 2023, restiamo molto positivi sulle nostre prospettive di crescita sostenibile di ricavi e profittabilità nel medio periodo». Nei primi due mesi del 2023 la società indica di aver registrato una solida crescita dei ricavi. «L’andamento del mercato nei prossimi mesi - si legge in una nota - sarà fondamentale per consolidare questo trend e accrescere la visibilità sull’intero anno». Il Gruppo si aspetta in particolare di crescere organicamente a un tasso superiore rispetto a quello del mercato di riferimento. Si attende inoltre un miglioramento della profittabilità rispetto al 2022 «grazie a una maggiore leva operativa, anche a fronte di continui e significativi investimenti nel business».

