Agevolazioni

Bonus rifiuti 2025: sconto del 25% per le le famiglie a basso reddito

Il Dpcm approda in Gazzetta: ora manca solo la parte attuativa per lo sconto automatico a chi ha un Isee sotto i 9.530 euro

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Lo sconto automatico sulla Tari per le famiglie a basso reddito diventa realtà. È stato pubblicato sulla «Gazzetta Ufficiale» di giovedì il Dpcm n. 24/2025 che definisce le modalità dell’agevolazione: vale un taglio del 25% ma riguarderà soltanto i nuclei con Isee inferiore a 9.350 euro; una soglia elevata, per le famiglie con almeno quattro figli, a 20mila euro. Manca, a questo punto, solo un ultimo tassello: il provvedimento dell’Autorità per l’energia (Arera), sentito il Garante della privacy, che dovrà stabilire le modalità di trasmissione dei dati dall’Inps ai Comuni. Solo così, infatti, il meccanismo potrà funzionare in automatico.

I beneficiari

Il bonus è nato, formalmente, con il decreto legge n. 124/2109, varato dal Governo Conte. Da allora, però, è rimasto sulla carta. L’attuazione era affidata a un Dpcm, programmato entro quattro mesi (quindi, per l’inizio del 2020). Quel provvedimento è arrivato soltanto adesso. Il suo obiettivo, come indicava già la legge, è assicurare gli utenti del servizio rifiuti «in condizioni economico-sociali disagiate l’accesso alla fornitura del servizio a condizioni tariffarie agevolate». Il modello di questa agevolazione è il bonus sociale per l’energia elettrica e il gas.

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Lo sconto verrà riconosciuto «ad una unica fornitura di servizio di gestione integrato dei rifiuti urbani» per nucleo familiare. Per individuare i nuclei in condizioni di effettivo disagio economico, sarà utilizzato come riferimento l’Indicatore di situazione economica equivalente (Isee) in corso di validità. L’accesso al bonus sociale sarà riconosciuto, come detto, ai nuclei familiari con Isee non superiore a 9.530 euro, «elevato a 20mila euro limitatamente ai nuclei familiari con almeno quattro figli a carico». Queste soglie saranno aggiornate ogni tre anni dall’Arera.

L’agevolazione consisterà in una riduzione del 25% della Tari, la tassa sui rifiuti. Materialmente, viene coperta da una «apposita componente perequativa, applicata alla generalità dell’utenza, domestica e non domestica». In altre parole, il gettito complessivo della tassa sui rifiuti andrà a coprire anche questi sconti.

In attesa del provvedimento Arera

Il bonus sarà riconosciuto automaticamente, per gli importi dovuti a partire da gennaio 2025, agli utenti domestici che siano in possesso di un Isee in corso di validità. Quindi, sarà sufficiente avere ottenuto l’Isee 2025, che rientri nei tetti previsti dalla legge, per avere lo sconto sulla tariffa, senza altri adempimenti. Questo automatismo, però, presuppone una trasmissione di dati tra diversi soggetti: soprattutto, l’Inps che detiene il patrimonio informativo sull’Isee, e i Comuni che sono titolari della Tari. Per disciplinare questo scambio di dati è necessario un altro provvedimento dell’Arera, che chiuderà il cerchio e renderà pienamente operativo lo sconto.

A quel punto, come spiega il provvedimento, i Comuni, i gestori del servizio integrato dei rifiuti o gli enti di governo d’ambito potranno garantire, senza altri adempimenti degli utenti, «l’applicazione delle agevolazioni».


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