Austria, Nehammer si dimette. Il nuovo leader Övp apre alla destra
Popolari e socialdemocratici non hanno trovato l’intesa, dopo che già i liberali avevano abbandonato i negoziati a tre. I colloqui avevano escluso l’estrema destra dell’FPÖ, vincitrice alle elezioni, che ora torna in corsa
2' min read
2' min read
Il Partito Popolare Austriaco (ÖVP) ha nominato il suo segretario generale Christian Stocker come leader ad interim dopo le dimissioni di Karl Nehammer, che si è dimesso anche da cancelliere federale dopo la rottura, sabato, dei negoziati di coalizione con i socialdemocratici del partito SPÖ; negoziati che erano finalizzati a formare un governo di coalizione senza l’FPÖ, il Partito della Libertà di estrema destra, vincitore delle elezioni di settembre ma escluso perché nessuno voleva governare con il suo leader Herbert Kickl.
E Stocker - che in passato aveva condiviso la posizione di Nehammer - ha subito aperto alla possibilità di avviare negoziati per un governo di coalizione con l’FPÖ, sottolineando che le cose sono cambiate. «Mi aspetto che il leader del partito con più voti sia incaricato di formare un futuro governo - ha dichiarato -. Se saremo invitati a questi colloqui (di coalizione, ndr), accetteremo l’invito». Precisando poi che “«non si tratta di Herbert Kickl o di me, ma del fatto che il Paese ha bisogno di un governo stabile in questo momento e che non possiamo continuare a perdere tempo in campagne elettorali o elezioni».
La palla passa ora al presidente Alexander van der Bellen che, dopo il voto, forte delle riserve personali e del veto degli altri partiti non aveva conferito, come prassi avrebbe voluto, l’incarico al leader del Partito della Libertà, ma che ora - pur senza sbilanciarsi - ha sottolineato che le cose sono cambiate e si prepara a incontrare Kickl lunedì alle 11.
Cos’era successo
«Mi dimetterò da cancelliere e da leader del Partito Popolare nei prossimi giorni e consentirò una transizione ordinata», aveva dichiarato Nehammer in un video postato su X sbatato. «Un accordo sui punti chiave non è possibile, quindi per il bene dell’Austria non ha senso continuare», ha aggiunto.
Nel suo messaggio video, Nehammer ha attribuito ai socialdemocratici la responsabilità del fallimento di negoziati apparsi ostici sin da subito dopo le elezioni a diversi analisti, viste le differenze nell’agenda dei due partiti. «È evidente che le forze distruttive all’interno dell’SPÖ hanno prevalso», ha detto, sottolineando che i popolari non accetteranno nessun programma che danneggi la competitività economica. Il leader socialdemocratico Andreas Babler ha invece espresso rammarico per la scelta dei popolari di porre fine ai negoziati. «Questa non è una buona decisione per il nostro Paese», ha detto. Babler ha aggiunto che uno dei principali ostacoli riguarda il modo di risanare il «deficit record» lasciato dal precedente governo.

