Milleproroghe: Auto aziendali, rinvio stretta e clausola di salvaguardia
Stop, tra gli altri, alla rottamazione quinquies e all’emendamento anti Musk del Pd. In tutto, dichiarati improponibili 222 correttivi
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I punti chiave
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La rottamazione quinquies sostenuta dalla Lega non supera il primo step delle inammissibilità e torna nei cassetti della Lega. Lo stesso fa anche l’altro emendamento del Carroccio che puntava ad allargare alle cartelle 2023 la definizione agevolata oggi ancora aperta. Stessa sorte per l’emendamento anti Musk del Pd con cui si voleva estendere la possibilità di esercizio del golden power ai servizi di comunicazione elettronica a banda larga basati sulla tecnologia Low orbite satellite.
Il tentativo, poi, di rinviare di un anno la stretta antievasione sulle spese di trasferta è stata dichiarata anch’essa improponibile dal presidente della commissione Affari costituzionale del Senato. Sono solo alcuni dei 222 correttivi al decreto Milleproroghe che sono stati dichiarati improponibili per estraneità. Di questi emendamenti bloccati ancor prima dell’esame di merito ce ne son anche 45 dei cosiddetti segnalati dai gruppi parlamentari e che sulla carta avevano almeno la chance di essere valutati.
Una scrematura che a questo punto lascia però ancora troppi correttivi da esaminare, almeno secondo il Governo.
Sul tavolo della Commissione, infatti, resterebbero da istruire con pareri dei ministeri e controlli incrociati con la Ragioneria per eventuali effetti sui conti pubblici oltre 300 emendamenti.
Tutti da valutare e votare entro l’11 febbraio quando il decreto Milleproroghe è atteso in Aula a Palazzo Madama per essere approvato in prima lettura ed essere poi inviato per il voto finale alla Camera entro fine febbraio. Il Governo per questo avrebbe chiesto ai gruppi politici di fare un ulteriore taglio delle proposte e arrivare a un numero ridotto di emendamenti super segnalati. Se ne parlerà martedì prossimo in commissione Affari costituzionali quando a Palazzo Madama interverrà anche il ministro per i rapporti con il Parlamento Luca Ciriani.

