Automotive

Auto, resta debole il mercato Ue che a febbraio perde il 3,1% di immatricolazioni

Stellantis perde il 16% di registrazioni a arretra al 15,8% di market share - I cinesi di Saic su del 26%, si attestano al 2% superando Tesla

3' min read

3' min read

Continua la debolezza del mercato europeo anche a febbraio e dopo il -2,1% registrato a gennaio, le immatricolazioni di febbraio perdono il 3,1%. In Europa (Ue più Efta e Uk) le nuove autovetture il mese scorso sono state 963.540. I primi due mesi dell’anno dunque perdono il 2,6% rispetto allo stesso periodo del 2023, volumi a quota un milione 959.580, il 17.5% in meno rispetto al periodo precedente la pandemia.

In questo contesto i principali mercati europei hanno registrato cali ancora più pesanti come in Italia (-6%), Germania (-4,6%) e Francia (-3,3%). La Spagna ha invece archiviato un aumento delle immatricolazioni dell’8,4% Ma nel mese di febbraio il mercato tedesco ha registrato il calo più netto in volume, del 6,4%.

Loading...

In un mese fiacco, Volkswagen cresce nelle immatricolazioni del 4% grazie alleperformance del brand principale, oltre che di Seat e Cupra, mentre Stellantis perde oltre il 16% dei volumi, con tutti i marchi, tranne Jeep e Alfa Romeo, in perdita. Da inizio anno la casa tedesca migliora il suo market share dal 25 al 26,8% mentre Stellantis scende dal 18,4 al 15,8%. Renault cresce del 10,8% nel mese e dell’8,2 da inizio anno, attestandosi a quota 10,5% di market share.

Perdono leggermente quota nel primo bimestre dell’anno Hyundai e Toyota mentre tra i new comer fa un balzo la cinese Saic che vede aumentare i suoi volumi del 26% a febbraio, del 21% da inizio anno, attestandosi a quota 2% del mercato e portandosi davanti a Tesla, che arretra di quasi un punto rispetto all’anno scorso. Un inizio di anno piatto anche per i brand lusso, con Bmw che cresce lievemente mentre Mercedes e Volvo riducono i volumi.

Nel consuntivo del primo bimestre dell’anno si conferma un trend già emerso nel periodo precedente: la quota di auto elettriche nelle vendite è in recupero ed è salita dal 12,5% del 2024 al 16,9% dell’ultimo periodo e questo anche grazie al contributo del mercato anglosassone dove la quota delle elettriche è salita al 22,8%. In Italia il market share delle bev (full electric) è sì salito ma a quota 5%.

In linea generale le vendite di nuove auto elettriche a batteria sono cresciute di quasi il 30% in Europa. Tre dei quattro mercati più grandi dell’Ue, che rappresentano il 64% di tutte le immatricolazioni di auto elettriche a batteria, hanno registrato solidi guadagni a due cifre: Germania (+41%), Belgio (+38%) e Paesi Bassi (+25%), in contrasto con la Francia, che invece ha visto un leggero calo dell’1,3%.

Il calo registrato a febbraio interessa dunque quasi tutti i mercati dell’area, con pochissime eccezioni in paesi decisamente marginali spiega nella sua nota mensile il Centro Studi Promotor di Gian Primo Quagliano. Tra le conseguenze di un mercato “bloccato” in Europa «vi è anche il fatto che il mercato ridimensionato di questa fase post-pandemica è sempre più sostenuto essenzialmente dagli acquisti delle aziende che hanno la possibilità di far fronte all’aumento dei prezzi delle auto scaricando l’onere sui prezzi dei loro prodotti, mentre a fronte di questa situazione appare sempre più difficile il quadro delle persone fisiche» commenta Quagliano. Una situazione che spinge in alto il mercato dell’usato e non porta giovamenti né sul fronte dell’inquinamento che in termini di sicurezza.

Copyright reserved ©
Loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti