Autonomia, Alfieri (Pd): «Lep, materie, ruolo del Parlamento, il progetto Calderoli va riscritto»
Alfieri illustra gli emendamenti dem in Senato: non siano contrari all’autonomia, ma Comuni e Parlamento devono avere un ruolo maggiore e vanno tutelate le regioni del Sud
di Emilia Patta
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Una due giorni di manifestazione a Napoli per dire no al “Ddl spacca Italia” di Roberto Calderoli e per rimarcare che “l’Italia è una e indivisibile”.
Parti sociali, territori e opposizioni contro il Ddl Calderoli
Per una volta il Pd, nella sua opposizione all’autonomia differenziata targata Lega, ha incrociato un sentimento diffuso: dopo le clamorose dimissioni di quattro saggi (tra cui Giuliano Amato e Franco Bassanini) dalla cabina di regia per la riscrittura dei livelli essenziali di prestazione (Lep), riscrittura propedeutica al processo di trasferimento delle materie alle regioni come previsto dall’articolo 116 della Costituzione, i dubbi sul percorso scelto sono cresciuti anche tra i partiti di maggioranza.
Gli emendamenti di Fdi e Fi
Tra gli emendamenti presentati in Senato da Fratelli d’Italia e da Forza Italia c’è la richiesta di un maggior ruolo del Parlamento e di una maggiore cautela nelle materie da trasferire così come la richiesta di compensazioni per le regioni del Sud. Per un processo più cauto si esprimono anche i governatori del Sud, compresi quelli del centrodestra come il presidente della Calabria Roberto Occhiuto, e le parti sociali. E a Napoli sono presenti anche gli altri partiti d’opposizione: per il M5s Roberto Fico e per il Terzo polo Elena Bonetti.
Più funzioni ai Comuni
«L’idea è proprio quella di mandare un chiaro messaggio al governo non solo da parte del Pd, ma di un pezzo importante del Paese. Questa è una partita nazionale», dice il senatore dem Alessandro Alfieri, entrato in quota minoranza nella segreteria di Elly Schlein come responsabile delle riforme e del Pnrr. Ma la posizione del Pd, ci tiene a precisare Alfieri, non è contraria all’autonomia in sé ma al contenuto e alla forma del Ddl Calderoli.
L’autonomia e municipalismo del Pd
«L’autonomia e il municipalismo sono alla base delle culture fondatrici del Pd, da Don Sturzo alla tradizione del socialismo emiliano interpretata dai sindaci del Pci Renato Zangheri e Guido Fanti - dice Alfieri -. Per questo abbiamo presentato tra gli altri un emendamento che va nella direzione di contrastare il neo centralismo regionale: si prevede che le funzioni amministrative nelle materie oggetto di differenziazione siano attribuite ai comuni secondo i principi dell'articolo 118 della costituzione».


