Balneari, Zaia: il Veneto ha avviato le gare per le spiagge
La Regione Sardegna portavoce delle esigenze del comparto balneare: si inizia dalla mappatura dei litorali
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I punti chiave
- Spinosa la questione dei balneari
- Le gare bandite rispettano la Bolkenstein
- L’Italia ha ricevuto una lettera d’infrazione sui balneari
- Sardegna: Regione portavoce delle istanze degli operatori del settore
- Si inizia dalla mappatura dei litorali
- Poi la predisposizione dei bandi
- Nell’isola 1.950 concessioni
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«Credo che le parole della premier sull’Autonomia segnino un momento storico per questo Paese. Un fatto che potrà essere valorizzato anche in Europa», ha detto Luca Zaia, presidente della Regione Veneto, nel corso di una intervista al Corriere della Sera. «A fine 2022, il nuovo governo avvia i Livelli essenziali di prestazione, nel febbraio 2023 la legge Calderoli sancisce i principi generali dell’Autonomia, che dal 16 gennaio approderà all’aula del Senato. Le parole di Giorgia Meloni sono la vera ciliegina sulla torta: sono quelle che mettono la parola fine al centralismo in questo paese. Una rivoluzione che credo possa essere spesa anche all’estero», ha sottolineato il governatore.
Spinosa la questione dei balneari
La questione delle concessioni balneari è «spinosa». «Da un lato il punto di vista europeo ha un principio comprensibile. Dall’altro, l’Europa non è tutta uguale: la connessione tra canoni demaniali e turismo non è la stessa da noi e in nord Europa. Il peccato originale della direttiva Bolkenstein è che non è un abito sartoriale probabilmente non lo potrà mai essere».
Le gare bandite rispettano la Bolkenstein
«In accordo con i Comuni della costa tra cui Venezia, utilizzando la legge regionale 33 del turismo del Veneto, abbiamo fatto in modo di bandire le gare cercando il rispetto della Bolkenstein: chi si aggiudica la concessione, deve riconoscere quello che è stato fatto da chi c’era prima di lui». Su una possibile candidatura alle elezioni europee, Zaia risponde: «Io ho davanti due anni di amministrazione. Sono impegnati molti fronti, sono impegnato sulla mia Regione. Una Regione che, è bene ricordarlo, avrà l’Autonomia e le Olimpiadi».
L’Italia ha ricevuto una lettera d’infrazione sui balneari
L’Italia ha ricevuto una lettera d’infrazione dell’Europa sui balneari e assegno unico. Roma è stata bacchettata per il mancato adeguamento alla direttiva Bolkenstein per quanto riguarda il regime normativo che disciplina le concessioni di spiagge e arenili.
Sardegna: Regione portavoce delle istanze degli operatori del settore
La Regione Sardegna si fa “portavoce” delle esigenze del comparto balneare ed «è pronta a mettere in atto adeguate misure e correttivi per tutelare i legittimi interessi di chi è titolare di concessioni demaniali marittime per finalità turistico ricreative, ora in scadenza». La Regione ha annunciato il presidente Christian Solinas, «è al fianco degli imprenditori balneari sardi. Quella turistica, insieme con agroalimentare e allevamento rappresenta una delle industrie primarie fondamentali dell’economia sarda e che incide in maniera significativa sul Pil dell’Isola. In quest’ambito le concessioni demaniali per finalità turistico ricreative rivestono a loro volta una importanza strategica». In assenza di comunicazioni da parte del Governo, come viene sottolineato anche in una nota della Regione, «la Giunta è pronta - e su questo ha lavorato nel corso degli ultimi mesi - ad approvare un programma temporale delle macroattività finalizzate all’affidamento delle concessioni».
