Banca Progetto accelera sull’Ipo. Pronto il pool di banche del consorzio
Nominata come advisor la boutique britannica Stj Advisors. Global coordinator sono Citi, Intesa Sanpaolo e Ubs. Sbarco previsto in autunno
di Carlo Festa
2' min read
2' min read
Banca Progetto, «challenger bank» italiana specializzata in servizi per le Pmi e controllata al 54% da Oaktree Capital Management, procede verso la quotazione a Piazza Affari, che potrebbe finalizzarsi nell’autunno inoltrato, se le condizioni dei mercati lo permetteranno.
Secondo indiscrezioni, il gruppo guidato da Paolo Fiorentino, d’intesa con l’azionista americano Oaktree Capital Management, avrebbe infatti definito proprio in questi giorni il plotone di banche global coordinator, dopo aver già nominato l’advisor finanziario per il processo di quotazione: cioè la boutique di advisory britannica Stj Advisors. Secondo i rumors, il pool bancario sarebbe formato da Intesa Sanpaolo, Ubs e da Citi, come capofila.
Il progetto di quotazione di Banca Progetto è una delle opzioni che non sono mai state nascoste in passato dal gruppo guidato da Paolo Fiorentino, banchiere con un un lungo passato in Unicredit. All’inizio del 2022 l’azionista Oaktree Capital Management ha valutato anche una cessione del controllo della banca challenger e proprio per esplorare questa opzione era stato affidato un mandato alla banca statunitense Morgan Stanley. A quel tempo si era parlato di una possibile valutazione di Banca Progetto, compresa tra 500 e 600 milioni di euro. Sono stati diversi i player, sia finanziari sia industriali, che hanno visionato il dossier.
Tra tutti i gruppi in lizza quello che si è avvicinato di più all’acquisizione è stato Bff Banking Group, che ha avuto per alcuni mesi un’esclusiva a concludere l’operazione. Il dossier era però stato visionato anche dai fondi Davidson Kempner e Centerbridge.
Oaktree Capital Management ha lanciato Banca Progetto ormai 8 anni fa, nel 2015, dopo aver acquistato il 54,2% della piccola banca locale Banca Popolare Lecchese da Nuova Banca Etruria, che era in liquidazione. L’accordo aveva visto Oaktree rilanciare Progetto trasformando la sua attività di prestito digitale, con focus sul credito alle piccole e medie imprese, settore ormai strategico nell’economia italiana, dove l’istituto ha erogato oltre 3 miliardi circa di crediti.


