Bertoncello (McKinsey): «Ecco le mosse vincenti dei player cinesi dell’Auto»
Il partner del big della consulenza strategica: i brand disruptor del Dragone sanno leggere in maniera piuttosto efficace le esigenze di mobilità in ambito urbano
di Alberto Annicchiarico
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Quattro dei cinque brand di auto elettriche più apprezzati in Cina sono cinesi. Ma il travolgente cambiamento dei rapporti di forza e la minaccia di un'invasione in Europa non sono il frutto di un cambiamento inaspettato.
Michele Bertoncello, partner di McKinsey & Company, cosa sta succedendo?
Il Salone di Shanghai di quest'anno ha segnato una svolta nel percepito dell'industry in merito alla competitività dei player cinesi. Questo è il risultato degli ultimi 30 anni di politica industriale. Sono tre i temi rilevanti per valutare la competitività dei player cinesi. Il primo è quello dei consumatori: quando valutano l'acquisto di una vettura di nuova generazione sono molto più aperti a considerare nuovi brand. Guardando alla Cina, come anche al Nordamerica e all'Europa, la percezione è che la vettura elettrica, connessa e autonoma sia quasi un prodotto diverso e questo crea molte più aspettative e curiosità.
Secondo tema: in generale, i brand disruptor hanno avuto la capacità e anche la necessità, per essere più visibili, di interpretare in maniera decisa le opportunità e i concetti portati dalle vetture di nuova generazione. Questo viene riconosciuto dal cliente, che vede mezzi meno legati al passato, più innovativi.
Terzo fattore, sembra che i costruttori cinesi stiano facendo un ottimo lavoro nell'interpretare le esigenze dei clienti cinesi, puntando su comfort, intrattenimento e powertrain, e tralasciando altri aspetti che in Cina, sia per la conformazione della rete stradale sia per le normative, hanno minor peso.


