Consumi energetici

Bolletta gas, verso la fine della maggior tutela: ecco le offerte per chi non migra nel mercato libero

Tra pochi giorni cesseranno le tutele di prezzo: l’Arera ha pubblicato un monitoraggio che contiene un’analisi delle voci applicate dagli operatori, dai big ai piccoli fornitori

di Celestina Dominelli

Aggiornato il 24 dicembre 2023 alle ore 8.30

Luce, la fine del mercato tutelato slitta a luglio

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Novità in arrivo per la bolletta del gas e per i clienti non vulnerabili, soggetti alla maggior tutela, che non abbiano ancora sottoscritto un contratto di mercato libero con lo stesso venditore o un altro operatore. Dal 1° gennaio, infatti, scatterà la rimozione delle tutele di prezzo e, per chi non avesse ancora scelto, il venditore continuerà a erogare a condizioni economiche e contrattuali simili a quelle delle cosiddette offerte Placet (a Prezzo Libero A Condizioni Equiparate di Tutela). Ma cosa sono le offerte Placet e quali condizioni sono praticate ai clienti? Ecco alcune indicazioni sulla struttura di prezzo delle Placet.

Le offerte Placet

Si tratta di offerte in cui le condizioni contrattuali prefissate definite dall’Autorità, mentre i prezzi sono liberamente stabiliti dal venditore. L’uniformità della struttura di prezzo e delle condizioni contrattuali e l’esclusione di ogni servizio aggiuntivo rispetto alla fornitura di luce o gas, rendono le offerte Placet facilmente confrontabili tra di loro. Le condizioni contrattuali di questo tipo di offerte sono definite dall’Autorità e sono inderogabili, a differenza delle condizioni contrattuali di altre offerte nel mercato libero, che sono invece proposte dal venditore e in parte modificabili, pur nel rispetto della regolazione dell’Autorità.

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Le condizioni applicate

Quanto alle condizioni economiche, in generale per ogni servizio (elettricità oppure gas), ciascun venditore deve offrire due tipi di offerta Placet: una a prezzo fisso e l’altra a prezzo variabile (indicizzato all’andamento dei mercati all’ingrosso). In entrambi i casi, il prezzo dell’energia sarà articolato in una quota fissa espressa in €/cliente/anno e una quota energia espressa in €/kWh o €/Smc (quindi proporzionale ai volumi consumati). L’Arera ha stabilito che, per chi non avrà migrato nel mercato libero entro fine anno, scatterà l’applicazione senza interruzione della fornitura di condizioni simili a quelle delle offerte Placet di gas a prezzo variabile. Naturalmente in qualsiasi momento il cliente potrà scegliere una diversa offerta nel mercato libero.

La struttura di prezzo

Nel dettaglio, il prezzo che si andrà a pagare prevede una componente a copertura dei costi di approvvigionamento del gas naturale nei mercati all’ingrosso, pari alla media mensile dei prezzo giornaliero al Psv (day ahead), che è il principale snodo virtuale per lo scambio e la cessione di gas tra gli operatori in Italia. Insieme a questo primo elemento, va poi considerata una componente in quota energia a componente degli ulteriori costi di approvvigionamento e consegna del gas naturale definita anch’essa dall’Autorità e una componete in quota fissa (la cosiddetta Pfix), definita liberamente dal venditore a copertura dei costi di commercializzazione.

Il monitoraggio Arera

L’Arera ha appena pubblicato un monitoraggio di quest’ultima voce: si tratta di un’analisi comparativa sulle offerte proposte da un campione di venditori oggetto del monitoraggio ai propri clienti non vulnerabili attualmente riforniti nell’ambito del servizio di tutela gas che al 1° gennaio non avranno scelto altra offerta. Il check effettuato dall’Arera mostra quindi il valore della componente Pfix che sarà mediamente pagato a gennaio 2024 dai clienti domestici non vulnerabili che non avranno effettuato alcuna altra scelta distinto per tipologia di cliente, cioè domestici e condomini.

La componente fissata dal venditore

Dall’analisi emerge una generale eterogeneità del valore di questa componente. In particolare, per i clienti domestici, le componenti Pfix commercializzate variano tra un valore minimo di 63 euro annuo per Pdr (la sigla che identifica il punto di riconsegna, cioè il luogo in cui il fornitore rilascia il gas al cliente finale) e un massimo di 240 euro annui. Tali importi incidono sulla spesa annua prevista (inclusiva di oneri di sistema, tariffe di trasporto e misura e imposte e tasse), rispettivamente tra il 3,7% e il 12,5% per il cliente domestico tipo con 1400 standard metri cubi di consumo (corrispondente a un uso del gas per riscaldamento, uso cottura e acqua calda sanitaria).

Offerte molto eterogenee

L’Arera sottolinea poi la maggiore etereogeneità per le componenti Pfix commercializzate per i clienti condominio uso domestico, aventi caratteristiche piuttosto diverse tra di loro (per esempio, in termini di consumi) rispetto ai clienti domestici che rientrano nella stessa categoria di utilizzo del gas naturale. In particolare, per tale tipologia di cliente le componenti Pfix variano da un minimo di 63 euro annui per Pdr a un massimo di 999,99 euro l’anno.

I valori applicati dai big: da Enel a Eni Plenitude

Osservando la tabella pubblicata dall’Arera i valori, come detto, sono molto eterogenei. Partiamo dal primo cluster, quello degli operatori di grandi dimensioni (oltre 100.001 Pdr in servizio di tutela): il check segnala quindi i 132 euro annui di Pfix per i domestici di Estra Energie, seguiti dai 130 euro annui di A2A, dai 120 euro annui di Iren Mercato, dai 108 euro annui di E.On Energia e dai 105 euro annui di Enel Energia. Nella parte bassa della forchetta, invece, ci sono i 72 euro annui di Edison Energia e i 63,36 euro di Eni Plenitude. A quota 93,36 euro annui per la componente Pfix ci sono infine Estenergy e Hera Comm, mentre Engie Italia prezza la voce per 96 euro annui.

Le proposte dei venditori di media grandezza

Venendo al secondo blocco, quello degli operatori di media grandezza (tra 50.001 e 100.000 Pdr in servizio di tutela), nella parte alta troviamo Acinque Energia con un valore della Pfix di 230 euro annui per i domestici e Prometeo con 132 euro annui, in basso invece si collocano Dolomiti Energia con 72 euro annui e Amg Gas con 69 euro annui.

Le offerte dei piccoli operatori

Ultimo blocco, quello dei fornitori di piccole dimensioni con meno di 50mila Pdr in servizio di tutela: nella parte alta ci sono Goldenergy (240 euro annui), Cogeser Energia (168 euro annui) e Bluenergy Group e Enercom con 156 euro annui, in quella bassa, invece, si posionano Hera Comm Marche con 93,36 euro annui e Iberdrola Clienti Italia con 84 euro annui.

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