Fine della maggior tutela: le famiglie non vulnerabili passano al servizio Stg
Il 1° aprile 2024 la maggior tutela per l’energia elettrica cesserà
di Celestina Dominelli
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I punti chiave
- 1) Cosa succede a chi migra sul mercato libero?
- 2) Chi fissa le condizioni di questo servizio?
- 3) A cosa serviranno le aste?
- 4) Cosa devono fare i venditori?
- 5) Chi sono i clienti vulnerabili?
- 6) Anche i vulnerabili saranno trasferiti nelle tutele graduali?
- 7) Come si comunica la condizione di vulnerabilità?
- 8) Dove è possibile recuperare il modulo?
- 9) Cosa occorre fare se ci sono dei cambiamenti?
- 10) Quando è possibile passare al mercato libero?
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In ballo ci sono 9,5 milioni di contratti: tanti sono infatti ancora i contratti nel solo mercato dell’elettricità soggetti alla maggior tutela, vale a dire il regime in cui le condizioni contrattuali e di prezzo sono fissate dall’Autorità per l’energia, le reti e l’ambiente. Regime che, in assenza di ulteriori mosse da parte del governo, che vorrebbe concedere più tempo ai cittadini, cesserà ad aprile del 2024. Ma cosa succede alle famiglie che non hanno ancora scelto un operatore nel mercato libero dell’energia? Ecco cosa attende chi non migra entro la scadenza.
1) Cosa succede a chi migra sul mercato libero?
Se il cliente finale non sottoscrive un’offerta di mercato libero, a partire da aprile 2024, la fornitura passerà automaticamente, senza alcuna interruzione, al servizio a tutele graduali (Stg) che andrà a scadenza nel 2027.
2) Chi fissa le condizioni di questo servizio?
Le condizioni contrattuali ed economiche di questo servizio “cuscinetto” saranno definite dall’Autorità per l’energia, le reti e l’ambiente anche sulla base dell’esito delle procedure concorsuali che partiranno a breve.
3) A cosa serviranno le aste?
Le aste scatteranno l’11 dicembre. I clienti sono stati suddivisi in 26 aree da 220mila consumatori ciascuna, con un operatore che non potrà aggiudicarsi più del 30% di una singola area.
4) Cosa devono fare i venditori?
Da settembre a marzo 2024, in almeno due bollette, i clienti domestici non vulnerabili che si trovano ancora nel servizio di maggior tutela hanno ricevuto o riceveranno una comunicazione da parte del proprio esercente la maggior tutela nella quale viene evidenziata la possibilità di scegliere un’offerta di mercato libero.


