Banga (Banca Mondiale): «Creare lavoro per i giovani è la soluzione migliore contro la povertà»
di Gianluca Di Donfrancesco
di Celestina Dominelli
4' min read
4' min read
Cambi di fornitura a un ritmo più elevato rispetto agli anni precedenti, con frequenze disomogenee tra le diverse regioni. E ancora, le offerte disponibili, con lo spaccato su quelle meno convenienti rispetto alla tutela. Sono alcune delle informazioni contenute nell’ultimo Monitoraggio sull’evoluzione dei mercati di vendita al dettaglio messo a punto dall’Autorità per l’energia, le reti e l’ambiente (Arera) e trasmesso, come di consueto, al ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica e alle commissioni parlamentari competenti.
Il check dell’Autorità presieduta da Stefano Besseghini prende in esame innanzitutto la dinamicità dei clienti finali che risulta particolarmente sostenuta:i clienti domestici nel 2023 hanno cambiato fornitore con maggiore frequenza rispetto agli altri anni in entrambi i settori. Nel settore elettrico, nel periodo monitorato del ’23 (gennaio–settembre) i clienti domestici hanno cambiato fornitore a un ritmo piuttosto elevato rispetto agli anni precedenti (14,8%), che se confermato nel resto dell’anno porterebbe a un tasso annuo del 19,8%9 (a fronte del 19,4% annuo del 2022). I tre quarti di tali cambi di fornitore sono avvenuti nell’ambito del mercato libero, scelti da clienti che erano usciti dalla maggior tutela già in passato.
Quanto al gas,il tasso di cambio fornitore dei clienti domestici del periodo gennaio-settembre del ’23, pari all’11,5%, è in crescita rispetto ai valori registrati nello stesso periodo del 2022 (+1,2 p.p.). Quasi nove clienti domestici su dieci che hanno cambiato fornitore ne tra gennaio e settembre 2023, erano usciti dal servizio di tutela già in passato e hanno scelto venditori del mercato libero. A livello geografico, poi, i clienti cambiano fornitore con frequenze disomogenee tra le varie regioni. Vi sono aree con livelli alti di propensione a cambiare fornitore al nord, come al centro e al sud. Parimenti le aree in cui i clienti sono meno dinamici sono distribuite su tutto il territorio nazionale.
Passando alle offerte disponibili sul Portale voluto dall’Autorità e gestito da Acquirente Unico, in entrambi i settori vi sono offerte disponibili, più convenienti della tutela, sia a prezzo fisso che a prezzo variabile e principalmente nel secondo semestre dell’anno. Rimane, però, una quota rilevante di offerte disponibili meno convenienti della tutela, per tutti clienti tipo analizzati, sia per le offerte a prezzo fisso che per quelle a prezzo variabile.
Per il cliente tipo domestico residente con consumo da 2mila kilowattora e 3 kilowatt di potenza, sono disponibili in media 122 offerte più convenienti della maggior tutela, pari al 13,2% delle offerte a disposizione. Di queste, 113 sono a prezzo variabile e a 9 a prezzo fisso. La media mensile del risparmio massimo ottenibile scegliendo l’offerta a prezzo variabile più conveniente in ciascun mese è stata di -126,58 euro (pari al -17,1% della spesa di maggior tutela); quella ottenibile scegliendo l’offerta a prezzo fisso più conveniente in ciascun mese è stata di -130,65 euro (pari al -18,1% della spesa di maggior tutela).