Il monitoraggio Arera

Bollette luce e gas, quante sono le offerte del mercato libero più convenienti della maggior tutela

Nel consueto rapporto trasmesso al Mase e alle commissioni parlamentari competenti, l’Autorità passa in rassegna cambi di fornitore, prezzi e proposte del mercato: ecco i risultati dell’ultima analisi

di Celestina Dominelli

Venticinque anni per liberalizzare le bollette

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Cambi di fornitura a un ritmo più elevato rispetto agli anni precedenti, con frequenze disomogenee tra le diverse regioni. E ancora, le offerte disponibili, con lo spaccato su quelle meno convenienti rispetto alla tutela. Sono alcune delle informazioni contenute nell’ultimo Monitoraggio sull’evoluzione dei mercati di vendita al dettaglio messo a punto dall’Autorità per l’energia, le reti e l’ambiente (Arera) e trasmesso, come di consueto, al ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica e alle commissioni parlamentari competenti.

Il tasso di cambio nel settore elettrico

Il check dell’Autorità presieduta da Stefano Besseghini prende in esame innanzitutto la dinamicità dei clienti finali che risulta particolarmente sostenuta:i clienti domestici nel 2023 hanno cambiato fornitore con maggiore frequenza rispetto agli altri anni in entrambi i settori. Nel settore elettrico, nel periodo monitorato del ’23 (gennaio–settembre) i clienti domestici hanno cambiato fornitore a un ritmo piuttosto elevato rispetto agli anni precedenti (14,8%), che se confermato nel resto dell’anno porterebbe a un tasso annuo del 19,8%9 (a fronte del 19,4% annuo del 2022). I tre quarti di tali cambi di fornitore sono avvenuti nell’ambito del mercato libero, scelti da clienti che erano usciti dalla maggior tutela già in passato.

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E in quello del gas

Quanto al gas,il tasso di cambio fornitore dei clienti domestici del periodo gennaio-settembre del ’23, pari all’11,5%, è in crescita rispetto ai valori registrati nello stesso periodo del 2022 (+1,2 p.p.). Quasi nove clienti domestici su dieci che hanno cambiato fornitore ne tra gennaio e settembre 2023, erano usciti dal servizio di tutela già in passato e hanno scelto venditori del mercato libero. A livello geografico, poi, i clienti cambiano fornitore con frequenze disomogenee tra le varie regioni. Vi sono aree con livelli alti di propensione a cambiare fornitore al nord, come al centro e al sud. Parimenti le aree in cui i clienti sono meno dinamici sono distribuite su tutto il territorio nazionale.

Le offerte disponibili sul Portale

Passando alle offerte disponibili sul Portale voluto dall’Autorità e gestito da Acquirente Unico, in entrambi i settori vi sono offerte disponibili, più convenienti della tutela, sia a prezzo fisso che a prezzo variabile e principalmente nel secondo semestre dell’anno. Rimane, però, una quota rilevante di offerte disponibili meno convenienti della tutela, per tutti clienti tipo analizzati, sia per le offerte a prezzo fisso che per quelle a prezzo variabile.

Le più convenienti nel mercato elettrico

Per il cliente tipo domestico residente con consumo da 2mila kilowattora e 3 kilowatt di potenza, sono disponibili in media 122 offerte più convenienti della maggior tutela, pari al 13,2% delle offerte a disposizione. Di queste, 113 sono a prezzo variabile e a 9 a prezzo fisso. La media mensile del risparmio massimo ottenibile scegliendo l’offerta a prezzo variabile più conveniente in ciascun mese è stata di -126,58 euro (pari al -17,1% della spesa di maggior tutela); quella ottenibile scegliendo l’offerta a prezzo fisso più conveniente in ciascun mese è stata di -130,65 euro (pari al -18,1% della spesa di maggior tutela).

Per il cliente tipo domestico residente con consumo da 2.700 kWh e 3 kW di potenza,
sono disponibili in media 227 offerte più convenienti della maggior tutela, pari al
14,9% delle offerte a disposizione. Di queste, 200 sono a prezzo variabile e 27 a
prezzo fisso. La media mensile del risparmio massimo ottenibile scegliendo l’offerta
a prezzo variabile più conveniente in ciascun mese è stata di -167,18 euro (pari al -17,2%
della spesa di maggior tutela); quella ottenibile scegliendo l’offerta a prezzo fisso più
conveniente in ciascun mese è stata di -247,50 euro, (pari al -26,3% della spesa di
maggior tutela).

Le più vantaggiose nel settore del gas

Con riferimento invece al settore del gas, per il cliente domestico con consumo annuo di1.400 standard metri cubi, sono disponibili in media 15 offerte più convenienti del servizio di tutela, pari allo 1,7% delle offerte a disposizione. Di queste 8 sono a prezzo variabile e 7 a prezzo fisso. La media mensile del risparmio massimo ottenibile scegliendo l’offerta a prezzo variabile più conveniente in ciascun mese è stata di -98,87 euro (pari al -5,8% della spesa del servizio di tutela). La media mensile del risparmio massimo ottenibile scegliendo l’offerta a prezzo fisso più conveniente in ciascun mese è stata di -339,40 euro (pari al -20,0% della spesa del servizio di tutela).

La disponibilità disomogenea a livello geografico

Secondo l’analisi dell’Arera, si osserva poi una disponibilità disomogenea di offerte a livello geografico tra il settore elettrico e quello del gas. In particolare, nel settore elettrico un numero maggiore di operatori rende disponibili le proprie offerte su tutto il territorio nazionale. Con riferimento ai clienti domestici, in media nel 2023, il 4,6% dei venditori del settore elettrico ha reso disponibili offerte solo su una parte dei Cap analizzati, contro il 13,6% del settore del gas.

Il grado di soddisfazione verso i venditori

L’Autorità svolge poi periodicamente un’indagine quantitativa indirizzata ai clienti domestici e non domestici a livello nazionale finalizzata a rilevare e misurare i comportamenti, le percezioni e le scelte dei medesimi clienti finali nel mercato liberalizzato dell’energia elettrica e del gas. Per il 2023 viene in primo luogo confermato un alto grado di soddisfazione nei confronti dell’attuale fornitore da parte dei clienti che hanno cambiato fornitore nell’ambito del mercato libero o che sono usciti dai servizi di tutela. Il grado di soddisfazione circa all’attuale fornitore è sostanzialmente costante dal 2021.

Il giudizio sulla convenienza economica

Rispetto ad una scala da 1 a 5 (dove 1 rappresenta completa insoddisfazione e 5 completa soddisfazione), i clienti domestici si dicono soddisfatti con un voto medio di 3,8 sia nel settore dell’energia elettrica che in quello del gas naturale (stabile rispetto al 2022). I clienti non domestici si dicono in media soddisfatti con un voto medio pari a 3,8 in entrambi i settori (+0,1 p.p.). Inoltre, per entrambi i settori e i tipi di cliente, si segnala un leggero aumento della soddisfazione in merito alla convenienza economica del proprio venditore, probabilmente anche grazie alla diminuzione dei prezzi all’ingrosso rispetto a quanto verificato tra la fine del 2021 e l’inizio del 2022.

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