Bollette: dal riscaldamento alla doccia, ecco come e quanto si può risparmiare voce per voce
L’Enea ha pubblicato un vademecum con i suggerimenti da adottare per ridurre i consumi di elettricità e gas all’interno delle abitazioni
di Celestina Dominelli
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I punti chiave
- 1) Ridurre i cicli di lavaggio di lavatrice e lavastoviglie
- 2) Contenere i tempi e/o la temperatura della doccia
- 3) Sostituire almeno un elettrodomestico con un modello ad alta efficienza
- 4) Cambiare lampadine a incandescenza e fluorescenti a fine vita con Led
- 5) Utilizzare le pompe di calore elettriche installate per il condizionamento anche per il riscaldamento invernale
- 6) Abbassare il fuoco dopo l’ebollizione della pasta
- 7) Staccare la spina della lavatrice non in funzione
- 8) Non lasciare tv, decoder e dvd in stand by
- 9) Evita ostacoli davanti ai termosifoni
- 10) Controlla la temperatura degli ambienti
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Il punto di partenza è il piano di risparmio energetico predisposto dall’ormai ex ministro della Transizione Ecologica, Roberto Cingolani, per fronteggiare l’emergenza gas che prevede una serie di misure per ridurre i consumi, e di conseguenza abbassare i costi delle bollette, di famiglie e uffici pubblici. A valle di quel piano, l’Enea (l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile), che ha affiancato il ministero nella messa a punto di quella strategia, ha pubblicato un vademecum che contiene i dieci consigli per risparmiare. Ecco come si può tagliare il costo della fattura energetica voce per voce.
1) Ridurre i cicli di lavaggio di lavatrice e lavastoviglie
Una prima serie di interventi può riguardare, spiega l’Enea, l’uso degli elettrodomestici all’interno delle abitazioni: riducendo i cicli di lavaggio da uno al giorno a uno ogni due giorni per una lavatrice con una capacità di 8 chilogrammi, si ottiene un risparmio di 126 kilowattora l’anno, mentre portando i cicli di lavaggio della lavastoviglie (12 coperti) da due al giorno (730 cicli/anno) e a uno al giorno (365 cicli/anno), si genera un risparmio del 50% rispetto al consumo di partenza e di 180,68 kWh ogni anno. In totale, calcola l’Enea, il risparmio economico medio annuale per famiglia è di 127 euro.
2) Contenere i tempi e/o la temperatura della doccia
Secondo l’Agenzia, la riduzione della temperatura della doccia di 3°C porta a un risparmio del 9% sui consumi di gas metano di partenza, mentre il taglio dei tempi (da 7 a 5 minuti) combinato con la riduzione della temperatura, produce un risparmio cumulato del 35% dei consumi di partenza valutati di 0,78 standard metri cubi di gas. Le due misure consentono a una famiglia di ottenere un risparmio medio annuale nella bolletta di 190 euro.
3) Sostituire almeno un elettrodomestico con un modello ad alta efficienza
Se si procede a sostituire una lavatrice (di capacità di 8 chilogrammi) di classe energetica G con una classe di A, considerando una media di un lavaggio al giorno (365 cicli l’anno), tale sostituzione genera un risparmio del 48,9% rispetto al consumo di partenza e di circa 164 kilowattora l’anno (circa 67,9 euro l’anno considerando i prezzi del 2022). Se, invece, viene sostituita allo stesso modo una lavastoviglie, il risparmio è di circa 113 kilowattora l’anno (con un taglio nella fattura annuale di 47 euro circa). Per il frigorifero, infine, la riduzione è di 203 kilowattora annui, con un contenimento dei costi annuali pari a 83,92 euro (ai prezzi del 2022).
4) Cambiare lampadine a incandescenza e fluorescenti a fine vita con Led
In questo caso il risparmio che si può conseguire, secondo le stime formulate dall’Enea, ammonta a 43,3 kilowattora annui, ovvero il 15% dei consumi di partenza. Con una ricaduta sulla bolletta che, considerando i prezzi del 2022, ammonta a 17,9 euro considerando un impiego di 6 ore al giorno dei dispositivi d’illuminazione e un fattore di contemporaneità di 0,3.


