Boom di pagamenti digitali ma i margini si assottigliano
Secondo Boston Consulting Group, i 12miliardi di operazioni fatte in Italia nel 2023 tra dieci anni arriveranno a quota 24miliardi
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È boom di pagamenti digitali in Italia con 12miliardi di operazioni nel 2023 (erano 7 miliardi nel 2018 ) merito soprattutto delle carte di pagamento ed in particolare di quelle di debito. La crescita dei pagamenti digitali in Italia segue una tendenza globale che vede una progressiva riduzione del contante. Nei mercati più maturi, come Stati Uniti, Regno Unito e paesi nordici, la transizione è ormai quasi completata, con meno del 10% delle transazioni dei consumatori ancora effettuate in contante. Perfino i mercati tradizionalmente più legati al contante, come la Germania, hanno registrato un forte calo, con il valore delle transazioni in contante nei negozi sceso dal 50% nel 2010 a circa il 25% nel 2023. Si prevede che questa tendenza continuerà, mentre soluzioni come i pagamenti da conto a conto e le valute digitali conquisteranno terreno.
Ricavi in discesa
Tuttavia, vanno in senso opposto i ricavi. Anzi, i ricavi dei pagamenti a livello mondiale si dimezzeranno nel 2028. E’ quanto emerge dalla 22esima edizione del “Global Payments Report ” di Boston Consulting Group (BCG), che prevede un tasso di crescita annuale composto (CAGR) del 5%, equivalente a un bacino di ricavi del valore di 2.300 miliardi di dollari. Un dato, questo, nettamente inferiore alla crescita (CAGR) del 9% registrato nel 2023 con un monte ricavi globale a 1.800 miliardi di dollari.
Le differenze geografiche
Il Nord America e l’Europa registreranno i cali più drastici, con aumenti dei ricavi annui previsti di appena il 3% circa. In Italia i ricavi dal segmento dei privati tra il 2023 e il 2033 sono previsti tassi annui negativi (1%) compensati nello stesso arco temporale da segmento degli operatori commerciali (4%). L’Asia-Pacifico rimane un motore di crescita con un incremento del 6% annuo, alimentato dalla crescente adozione dei pagamenti digitali e dall’aumento dei consumatori di classe media. L’America Latina e il Medio Oriente e l’Africa dovrebbero registrare tassi crescita annui più elevati, rispettivamente del 7% e del 9%, grazie all’accelerazione dei pagamenti digitali nei mercati emergenti.
«Il rallentamento nella crescita del settore dei pagamenti richiede un cambio di passo strategico per i player del mercato. È fondamentale concentrarsi sull’ottimizzazione dei costi e sulla profittabilità, sfruttando l’innovazione e tecnologie come l’intelligenza artificiale e la GenAI anche per migliorare l’efficienza operativa. In un contesto in cui i margini si assottigliano, le aziende devono trovare modi per automatizzare processi, ridurre le inefficienze e offrire soluzioni di pagamento innovative che aumentino il valore per i clienti», spiega Ugo Cotroneo, Managing Director e Senior Partner di BCG. «Con i consumatori sempre più esigenti e orientati verso pagamenti digitali e istantanei, diventa essenziale inoltre rafforzare la gestione del rischio, la compliance e la cybersecurity. L’aumento della velocità e della digitalizzazione dei pagamenti, abbinato ad un utilizzo più pervasivo dell’AI richiede un’attenzione maggiore ai rischi operativi e alla sicurezza».
Il mercato italiano
L’industria dei pagamenti è in rapida trasformazione nel nostro Paese, spinta dalla crescente adozione di soluzioni digitali e dalla progressiva accelerazione delle innovazioni tecnologiche. Nel 2023, sono state effettuate complessivamente 12 miliardi di transazioni cashless (retail, ovvero le transazioni avviate dai consumatori, e wholesale, avviate dagli operatori commerciali ) in Italia, l’83% di queste effettuate con carta, confermando il metodo di pagamento preferito dagli italiani. Le stime prevedono che nel nostro Paese i ricavi del settore raggiungeranno i 30 miliardi di dollari entro il 2033.


