Settimana positiva per le Borse Ue. Milano (+2,8%) svetta, brillano banche e Moncler
Sul valutario, l’euro ha perso terreno sul dollaro (-0,7%) con la banca centrale americana più cauta sull’allentamento della politica monetaria. In rialzo il petrolio con il Brent a +3,3% e il Wti a +2,7%. In forte calo il prezzo del gas (-8,1%) dopo l’impennata, nel corso della settimana precedente
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*** BTp: spread chiude in rialzo a 81 punti, rendimento decennale balza al 3,90%
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(Il Sole 24 Ore Radiocor) - E' Milano la regina delle piazze europee nella prima settimana post festività che ha sancito un ritorno alla normalità degli scambi dopo la lunga pausa di Natale e Capodanno. Banche centrali, inflazione e politiche di Trump hanno catalizzato l’attenzione degli investitori che devono fare i conti con una Fed più cauta sul taglio dei tassi di interesse. Lato Bce, invece, il mercato resta convinto che alla fine del mese arriverà un’ulteriore sforbiciata al costo del denaro, anche alla luce di un’inflazione in linea con le attese a dicembre (2,4%). In questo scenario, il Ftse Mib ha registrato un rialzo del 2,8% nell’ottava, seguito dal Cac di Parigi (+2%) e dal Dax di Francoforte (+1,6%). Più indietro gli indici di Madrid (+0,6%) e Londra (+0,3%). Nel complesso, l’Euro Stoxx ha segnato un rialzo dell’1,6%, sostenuto soprattutto dai titoli tech (+2,3%).
Acquisti anche su auto ed healthcare (+1,9% per entrambi) e sulle banche (+1,7%), mentre, hanno sofferto le utility (-4,2%). A Piazza Affari, Moncler è il titolo migliore della settimana (+7,7%) seguito da Banca Mediolanum (+6,4%) Bper (+6,3%), Mps (+6,1%) e Leonardo (+5,8%). Performance negativa per Nexi (-2,5%), Campari (-1,8%), Terna (-1,2%) e Hera (-0,9%).
Sul valutario, l’euro ha perso terreno sul dollaro (-0,7%) con la banca centrale americana più cauta sull’allentamento della politica monetaria. In rialzo il petrolio con il Brent a +3,3% e il Wti a +2,7%. In forte calo il prezzo del gas (-8,1%) dopo l’impennata, nel corso della settimana precedente, a causa dell’annuncio dell'interruzione delle forniture di Gazprom verso l'Europa (attraverso l’Ucraina). In rialzo a 120,2 punti lo spread Btp-Bund (da 117 la settimana prima) in un contesto generalizzato di aumento dei rendimenti obbligazionari globali.
Chiusura in rosso nell'ultima seduta della settimana
Le Borse europee chiudono in rosso, dopo i cali seguiti ai dati sul lavoro americano, migliori delle attese. A dicembre il tasso di disoccupazione è sceso al 4,1% contro stime del 4,2%, un dato che fa pensare che la Fed ritarderà il taglio dei tassi d'interesse. Subito dopo la pubblicazione del rapporto sul lavoro di dicembre, il rendimento dei titoli del Tesoro a 30 anni ha brevemente superato il 5% per la prima volta dalla fine del 2023. Era dall'ottobre-novembre 2023 che il rendimento non superava il 5%. Anche il titolo a 20 anni ha superato il 5%, mentre tocca i massimi il rendimento decennale a +4,7%. In Europa continuano a correre i titoli di Stato inglesi (il rendimento a lungo termine dei Gilt è balzato nei giorni scorsi ai massimi dal 2008) con un rendimento decennale a vicino a +4,9%. Ad alimentare la cautela sui mercati contribuisce anche l'attesa per il 20 gennaio, quando Donald Trump entrerà ufficialmente alla Casa Bianca: dazi, politica interna ed estera e immigrazione sono tra i temi caldi della nuova presidenza.
In questo contesto, termina in ribasso dello o,64% il Ftse Mib di Milano, dopo aver toccato nel corso della seduta i massimi dal 2008 sopra quota 35400 punti. Non fanno meglio gli altri listini del Vecchio Continente, che chiudono in calo.



