La giornata dei mercati

Settimana positiva per le Borse Ue. Milano (+2,8%) svetta, brillano banche e Moncler

Sul valutario, l’euro ha perso terreno sul dollaro (-0,7%) con la banca centrale americana più cauta sull’allentamento della politica monetaria. In rialzo il petrolio con il Brent a +3,3% e il Wti a +2,7%. In forte calo il prezzo del gas (-8,1%) dopo l’impennata, nel corso della settimana precedente

La Borsa, gli indici del 10 gennaio 2025

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(Il Sole 24 Ore Radiocor) - E' Milano la regina delle piazze europee nella prima settimana post festività che ha sancito un ritorno alla normalità degli scambi dopo la lunga pausa di Natale e Capodanno. Banche centrali, inflazione e politiche di Trump hanno catalizzato l’attenzione degli investitori che devono fare i conti con una Fed più cauta sul taglio dei tassi di interesse. Lato Bce, invece, il mercato resta convinto che alla fine del mese arriverà un’ulteriore sforbiciata al costo del denaro, anche alla luce di un’inflazione in linea con le attese a dicembre (2,4%). In questo scenario, il Ftse Mib ha registrato un rialzo del 2,8% nell’ottava, seguito dal Cac di Parigi (+2%) e dal Dax di Francoforte (+1,6%). Più indietro gli indici di Madrid (+0,6%) e Londra (+0,3%). Nel complesso, l’Euro Stoxx ha segnato un rialzo dell’1,6%, sostenuto soprattutto dai titoli tech (+2,3%). 

Acquisti anche su auto ed healthcare (+1,9% per entrambi) e sulle banche (+1,7%), mentre, hanno sofferto le utility (-4,2%). A Piazza Affari, Moncler è il titolo migliore della settimana (+7,7%) seguito da Banca Mediolanum (+6,4%) Bper (+6,3%), Mps (+6,1%) e Leonardo (+5,8%). Performance negativa per Nexi (-2,5%), Campari (-1,8%), Terna (-1,2%) e Hera (-0,9%).

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Sul valutario, l’euro ha perso terreno sul dollaro (-0,7%) con la banca centrale americana più cauta sull’allentamento della politica monetaria. In rialzo il petrolio con il Brent a +3,3% e il Wti a +2,7%. In forte calo il prezzo del gas (-8,1%) dopo l’impennata, nel corso della settimana precedente, a causa dell’annuncio dell'interruzione delle forniture di Gazprom verso l'Europa (attraverso l’Ucraina). In rialzo a 120,2 punti lo spread Btp-Bund (da 117 la settimana prima) in un contesto generalizzato di aumento dei rendimenti obbligazionari globali.

Chiusura in rosso nell'ultima seduta della settimana

Le Borse europee chiudono in rosso, dopo i cali seguiti ai dati sul lavoro americano, migliori delle attese. A dicembre il tasso di disoccupazione è sceso al 4,1% contro stime del 4,2%, un dato che fa pensare che la Fed ritarderà il taglio dei tassi d'interesse. Subito dopo la pubblicazione del rapporto sul lavoro di dicembre, il rendimento dei titoli del Tesoro a 30 anni ha brevemente superato il 5% per la prima volta dalla fine del 2023. Era dall'ottobre-novembre 2023 che il rendimento non superava il 5%. Anche il titolo a 20 anni ha superato il 5%, mentre tocca i massimi il rendimento decennale a +4,7%. In Europa continuano a correre i titoli di Stato inglesi (il rendimento a lungo termine dei Gilt è balzato nei giorni scorsi ai massimi dal 2008) con un rendimento decennale a vicino a +4,9%. Ad alimentare la cautela sui mercati contribuisce anche l'attesa per il 20 gennaio, quando Donald Trump entrerà ufficialmente alla Casa Bianca: dazi, politica interna ed estera e immigrazione sono tra i temi caldi della nuova presidenza.

In questo contesto, termina in ribasso dello o,64% il Ftse Mib di Milano, dopo aver toccato nel corso della seduta i massimi dal 2008 sopra quota 35400 punti. Non fanno meglio gli altri listini del Vecchio Continente, che chiudono in calo.

In calo Wall Street, lavoro Usa meglio di stime. Giù il tech

Si muovono in ribasso i principali indici di Wall Street, dopo che alla vigilia i mercati sono rimasti chiusi per i funerali dell'ex presidente Jimmy Carter. Intanto, il rapporto sull'occupazione di dicembre si è attestato superiore alle stime: i dati indicano che sono stati creati 256.000 posti di lavoro rispetto al mese precedente, mentre gli analisti attendevano un aumento di 155.000 posti, mentre il tasso di disoccupazione è sceso al 4,1% dal precedente 4,2%. Il mercato del lavoro Usa si conferma, dunque, in salute e questo alimenta le probabilità di un allentamento dei tagli al costo del denaro da parte della Banca centrale americana. Sull'azionario, corre Walgreens Boots Alliance, dopo che la multinazionale del settore farmaceutico ha registrato ricavi e utili trimestrali superiori alle attese. Poco mossa The Walt Disney , mentre Fox e Warner Bros perdono terreno dopo che i tre colossi dell'intrattenimento hanno annunciato la rinuncia alla realizzazione della piattaforma Venu Sports per la trasmissione in streaming di eventi sportivi. Il comparto tech è sotto pressione, con il NASDAQ 100 che arretra.

A Milano Leonardo tocca nuovo record

A Piazza Affari tra i pochi titoli in positivo, c'è Leonardo (+1,4%), che  viene premiato dagli acquisti, toccando un massimo di giornata di 28 euro, valore che aggiorna anche il massimo storico del titolo. Il Ministro dello Sviluppo Economico Adolfo Urso ha confermato una possibile partnership con Baykar sui droni. Tra i casi di giornata, resiste sulla parità Mps (+0,2%) che partita in rialzo ha poi virato in negativo: alla vigilia Delfin ha rafforzato la partecipazione nella banca senese al 9,78%, dal precedente 3,5%. Sotto i riflettori anche i titoli del lusso con Moncler (+0,3%) e Brunello Cucinelli (-0,3%): il Sole 24 Ore ha riportato che Prada sta valutando l'acquisto del gruppo di moda Versace dalla statunitense Capri Holdings. Prese di beneficio su Iveco (-7%) dopo i rialzi della vigilia. Fuori dal listino principale, riflettori puntati su Illimity (-1,9%): secondo i media italiani si tiene oggi il Cda per valutare l'Opas lanciata da Banca Ifis (-1,4%).

Spread a 120 punti, sale rendimento decennale

Stabile lo spread tra BTp e Bund in un contesto di generale rialzo per i rendimenti sulla curva euro. Il differenziale di rendimento tra il BTp decennale benchmark e il pari scadenza tedesco si attesta a quota 120 punti, due punti oltre i 118 della vigilia. In rialzo il rendimento del BTp decennale benchmark al 3,77% dal 3,70% del riferimento della vigilia.

Euro sotto 1,03 dollari, continua il rally del greggio con il Brent al top da luglio

Sul valutario l’euro si indebolisce dopo i dati americani e scivola sotto quota 1,03 dollari. Sul fronte energetico, in forte rialzo il petrolio, che va verso la terza settimana di guadagni di fila grazie alle prospettive di una domanda solida. Secondo gli analisti di Citi Research, il prolungarsi delle temperature più rigide dovrebbe far aumentare la domanda di riscaldamento in tutto l'emisfero settentrionale. Così il Wti febbraio scambia vicino ai 77 dollari al barile, il Brent marzo che punta ai 79 dollari e tocca i massimi da ottobre. Poco mosso il prezzo del gas naturale scambiato ad Amsterdam attorno ai 45 euro al megawattora.

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