Il Nasdaq perde oltre il 3%, Nvidia giù del 16,86%: la cinese DeepSeek (AI) spaventa i tech. Europa chiude in chiaroscuro nella settimana Fed-Bce
Pesanti Prysmian, Infineon e Asml. A Piazza Affari Mps e Mediobanca ancora sotto i riflettori. Petrolio in calo, euro riprende vigore sopra 1,05 dollari. Spread torna sopra 110 punti, rendimento in ribasso
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(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Chiudono in chiaroscuro le borse europee con Milano che riduce i cali sul finale e chiude poco sotto la parità. Cali più sostenuti per Parigi (-0,27%) e Francoforte (-0,5%). Segno più per Madrid (+0,26%) e Londra (+0,06%). Pur se sopra i minimi di seduta, a pesare sui listini le forti vendite sui titoli legati all'intelligenza artificiale. Pesanti soprattutto le azioni dei tecnologici, legati all'elettrificazione e quelli dei semiconduttori, con l'americana Nvidia che perde il 16,86% e brucia 589 miliardi a Wall Street, dove cola a picco anche il Nasdaq che cede oltre il 3%; in ribasso anche gli altri indici. A scuotere il settore è la cinese DeepSeek, che ha messo a punto un modello di intelligenza artificiale a basso costo, cosa che fa vacillare la fiducia degli investitori nella redditività dell'AI, minacciando concorrenza e investimenti sia in Europa sia oltreoceano.
Tutto questo all'inizio di una settimana in cui l’attenzione degli investitori sarà rivolta alle riunioni delle banche centrali, con la Federal Reserve in agenda mercoledì, mentre giovedì sarà la volta della Bce. Il mercato attende una pausa dal ciclo dei tagli da parte della banca americana, con il focus che sarà tutto concentrato sulle parole del governatore Jerome Powell e su possibili indicazioni sulla durata dello stop. Dall'Eurotower, al contrario, ci si attende una sforbiciata di 25 punti base.
Wall Street in profondo rosso, tonfo dei tech
Perfomance pesante per il listino americano su cui pesa la preoccupazione che un nuovo modello di intelligenza artificiale cinese possa mettere in discussione la supremazia statunitense. In particolare, l'assistente gratuito basato sull'AI di DeepSeek sfrutta, stando alle dichiarazioni della società, chip meno cari e meno avanzati, ma comunque performanti. Secondo alcuni analisti, le performance del modello di DeesSeek sarebbero migliori di quelle dei migliori chatbot al mondo, a un decimo del costo. E così, i titoli dei semiconduttori segnano le performance peggiori sulle piazze di tutto il mondo. Nvidia cede oltre il 16%: il titolo si appresta a segnare il maggior calo giornaliero in termini di capitalizzazione della sua storia. A ruota, tutti gli altri titoli del settore dei semiconduttori e, più in generale, del tech. Alla fine il Dow Jones sale dello 0,65% mentre lo S&P 500 lo S&P 500 cede l’1,46%. Giornata da dimenticare per il Nasdaq che, come detto, perde più del 3%: -3,07.
Mps e Mediobanca ancora in focus, scivolone Prysmian
Sull’azionario focus sul risiko bancario e sulle implicazioni della mossa a sorpresa di Mps (-2%) su Mediobanca (+0,18%) di venerdì scorso. A tal proposito il 28 gennaio è atteso il cda di Piazzetta Cuccia che si esprimerà sull’Ops lanciata da Siena e giudicata ostile. Sotto i riflettori anche Fincantieri (+3%), Leonardo (-0,8%) e Pirelli (+0,10%) in scia al partenariato strategico tra Italia e Arabia Saudita, annunciato domenica dalla premier Giorgia Meloni, per un valore di circa 10 miliardi di dollari. Chiude cauta St (+0,33%), nonostante i cali del settore dei chip, in attesa dei conti in arrivo giovedì; cali pesanti invece per Prysmian (-8,75%), con Morgan Stanley che ha tagliato il target price a 64 euro per azione. Entrambe le società sono esposte alla questione DeepSeek: chip, elettrificazione e data center, ovvero tre comparti che rappresentano la spina dorsale dell'intelligenza artificiale del futuro.
Euro torna sopra 1,05 dollari, petrolio in calo
Sul valutario, l’euro riprende vigore e scambia con il dollaro a 1,05 . In calo i prezzi del petrolio, con il Brent marzo che scede sotto i 78 dollari al barile e il Wti di pari scadenza sotto i 74 dollari. Giù anche il gas che ad Amsterdam scende sotto la soglia dei 48 euro al mwh. Per quanto riguarda il Bitcoin, torna sopra la soglia dei 100.000 dollari ma lontano dal record dei 110mila dollari toccato nei giorni scorsi.



