Borse chiudono deboli, a Wall Street balza Spotify. Oro e Bitcoin da record
Il gruppo di streaming licenzia 1500 addetti. In calo il petrolio e il gas naturale ad Amsterdam, mentre si indebolisce l'euro che punta a 1,08 dollari. Lo spread resta in area 175 punti
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(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Le Borse europee - dopo avere archiviato con il segno più la prima seduta di dicembre - chiudono sottotono a inizio settimana, frenate dal settore dell'energia e delle materie prime. Poco mossi gli indici a cominciare dal FTSE MIB di Milano: niente scosse per il CAC 40 di Parigi, il DAX 40 di Francoforte, il FT-SE 100 di Londra, l'IBEX 35 di Madrid e l'AEX di Amsterdam.
Il rallentamento dell’inflazione nell’Eurozona e negli Stati Uniti incoraggia gli investitori, che puntano a un taglio dei tassi nel 2024, ma la linea del presidente della Federal Reserve, Jerome Powell, resta prudente, nella convinzione che sia prematuro dire con certezza che l’aumento dei tassi è concluso. Dall'Asia è arrivata la notizia del rinvio all’anno prossimo dell’udienza sulla liquidazione di Evergrande, il colosso immobiliare schiacciato dai debiti.
Milano senza spunti, ancora bene Mps, in coda i petroliferi
Per quanto riguarda i titoli, il Ftse Mib non ha registrato particolari scossoni: tra le migliori si piazzano Nexi e Banca Mps: i ratio patrimoniali dell'istituto al 30 settembre sono già al di sopra dei requisiti richiesti da Bce per il 2024. Hanno invece sofferto per tutta la giornata i petroliferi Saipem, Tenaris ed Eni e l'automotive (in particolare, Pirelli & C, Cnh Industrial, Ferrari). In rosso anche Leonardo - Finmeccanicae Interpump Group, che si erano messi in luce nelle ultime sedute. Fuori dal listino principale accelera Casta Diva Group, dopo la pubblicazione del piano al 2026, e sprint anche per Officina Stellare, dopo il contratto con l'americana Photo-Sonics per un progetto con la Difesa Usa.
Euro debole, in calo il petrolio. Lo spread è in area 175
Sul valutario, l’euro si indebolisce e torna sotto vicino agli 1,08 dollari . Il cambio euro/yen è a 158 (da 161,43 venerdì), mentre quello dollaro/yen è a 147. Il gas naturale scambiato ad Amsterdam è in calo e si attesta attorno ai 40 euro al megawattora e il petrolio è in discesa con il Wti gennaio poco sopra ai 73 dollari al barile e il Brent febbraio appena sotto soglia 78 dollari al barile. Lo spread tra BTp e Bund si attesta a 175 punti base dai 174 punti di venerdì.
Wall Street in calo. Balzo Spotify dopo i tagli
Wall Street chiude negativa. Il Dow Jones scende dello 0,11% a 36.204,44 punti, il Nasdaq lascia lo 0,84% a 14.185,49 punti mentre lo S&P 500 cede lo 0,54% a 4.569,78 punti. L'attenzione resta sulle prossime decisioni della Fed sui tassi d'interesse, in programma la prossima settimana: nelle ultime due occasioni, i tassi sono stati confermati al 5,25%-5,5%. I trader non credono più che i tassi d'interesse possano essere ancora alzati e scommettono su un primo taglio dei tassi già a marzo. Il presidente della Federal Reserve, Jerome Powell, ha detto che e' "prematuro dire con certezza" che il processo di aumento dei tassi d'interesse si è concluso. Per Powell, poi, "è troppo presto" per dire quando la Banca centrale comincerà ad abbassare i tassi; al contrario, potrebbe ancora alzarli, se necessario per far scendere l'inflazione. Le attenzioni odierne sono per l'oro, che ha registrato un nuovo record oltre i 2.152 dollari all'oncia, e il bitcoin, che ha superato la soglia dei 40.000 dollari per la prima volta dal maggio 2022, spingendosi anche oltre i 42.000 dollari. Nella settimana appena iniziata, attenzione rivolta in particolare al rapporto sull'occupazione, in programma venerdì.



