Auto elettriche cinesi

Byd pronta a raccogliere 5,2 miliardi in Borsa grazie al boom di vendite

Si tratta del più grande collocamento azionario degli ultimi quattro anni alla Borsa di Hong Kong. A febbraio venduti oltre 318mila veicoli (+161%). Record anche per l’export

di Alberto Annicchiarico

Automobili BYD nel porto di Guangzhou, nella provincia meridionale cinese del Guangdong. (Foto di Pedro PARDO / AFP)

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Il colosso cinese BYD, primo produttore globale di veicoli elettrici (a batteria e ibridi plug-in) punta a raccogliere fino a 5,2 miliardi di dollari nel più grande collocamento azionario degli ultimi quattro anni alla Borsa di Hong Kong. Nel 2021, Meituan raccolse 10 miliardi di dollari attraverso un’emissione combinata di azioni e obbligazioni convertibili. Il gruppo che vede tra gli azionisti anche Warren Buffett offre 118 milioni di azioni a un prezzo compreso tra 333 e 345 dollari di Hong Kong ciascuna. Ciò implica, secondo Bloomberg, uno sconto fino all’8,4% rispetto al prezzo di chiusura di BYD di ieri. La mossa conferma le aspettative di una ripresa per Ipo e collocamenti in Cina dopo anni di calo: quest’anno sono stati già raccolti 3,5 miliardi di dollari a Hong Kong, circa sei volte l’importo dello stesso periodo dell’anno scorso.

La lunga sfida in Borsa con Tesla

BYD fa tesoro del lungo rally, con le azioni salite del 91% negli ultimi 12 mesi, in netto contrasto con la rivale Tesla, che ha perso il 29% . La liquidità raccolta potrebbe sostenere l’espansione globale del gruppo, che punta a localizzare la produzione in più mercati per aggirare i dazi, a cominciare da quelli europei. La vicepresidente esecutiva Stella Li ha dichiarato la scorsa settimana che la casa di Shenzhen prevede di costruire un terzo stabilimento in Europa (riferendosi a Ungheria e Turchia, che non è soggetta a tariffe doganali), con una decisione attesa nei prossimi 18 mesi. Inoltre, BYD sta pensando di produrre batterie direttamente nel Vecchio continente, una mossa strategica per aggirare i dazi e rendere i suoi modelli ancora più competitivi.

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L’offerta di azioni di BYD segue un periodo di forte crescita, che sembra essere la premessa per continui record. Solo a febbraio il colosso automobilistico cinese ha venduto oltre 318mila veicoli, con un incremento del 161% rispetto al 2024. Anche le vendite all’estero hanno registrato un record, con 67.025 unità consegnate. Il prossimo obiettivo è consegnare tra 5 e 6 milioni di veicoli elettrici e ibridi nel 2025, rispetto ai 4,27 milioni dello scorso anno. Inoltre, BYD è destinata a superare Tesla anche in termini di fatturato annuo, puntando a superare per la prima volta i 100 miliardi di dollari di ricavi.

La concorrenza cinese

E rispetto ai concorrenti diretti cinesi, come Geely (che comunque è cresciuta dell’84% con 205.000 unità vendute) o gli emergenti Xpeng, Li Auto e Nio, BYD continua a dimostrare di avere una marcia in più. Anche se Xiaomi si sta facendo largo nel settore con il suo SU7, che ha superato le 20mila unità vendute per il quinto mese consecutivo. L’azienda ha anche dichiarato di aver ricevuto in due ore più di 10mila preordini per il suo SU7 Ultra elettrico e punta ad aprire i primi concessionari in Germania, forte di un brand già molto noto e riconoscibile, a differenza di altri concorrenti cinesi. Il modello più costoso della serie SU7 costa 72.800 dollari.

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La sfida nel Sud-est asiatico

Se l’Europa pone ostacoli con la regolamentazione, nel Sud-est asiatico BYD si scontra con un’altra realtà: il dominio dei marchi locali, come VinFast. In Vietnam, ad esempio, gli showroom BYD non attirano ancora abbastanza clienti, mentre quelli VinFast sono sempre affollati, grazie a una solida rete di ricarica e a una strategia commerciale ben studiata.

Il problema principale? In molti paesi della regione, l’auto elettrica è ancora vista come un lusso, più che una necessità. In Indonesia, le vendite di Ev hanno raggiunto 43.188 unità nel 2023, ma rappresentano ancora una piccola parte del mercato complessivo. In Thailandia, nonostante gli incentivi statali, le vendite di auto elettriche sono calate del 9,3% nel 2024, segno che il mercato ha ancora molta strada da fare.

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