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Calcio, il Milan vince la Supercoppa: battuta l’Inter 3-2

Il gol della vittoria di Abraham al 93’, che completa la rimonta rossonera, da 0-2 a 3-2

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Con un gol di Tammy Abraham in pieno recupero, curiosamente uno dei calciatori meno utilizzati dall’ex allenatore Paulo Fonseca, il Milan batte l’Inter per 2-3 e si aggiudica la 37°edizione della EASports FC Supercup.

Un’impresa quella dei rossoneri guidati dal nuovo tecnico Sergio Conceicao. Un tecnico proiettato sulla panchina del Milan solo da pochi giorni e che, in due partite incredibili, ha prima eliminato la Juventus in semifinale e poi battuto l’Inter in finale. In entrambe i casi in rimonta.

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Supercoppa al Milan, spot per il calcio italiano

Eppure appena otto giorni fa il Milan, uscito dal pari di San Siro contro la Roma di Claudio Ranieri sembrava una squadra allo sbando, tanto da portare il club alla scelta drastica del cambio di allenatore alla vigilia del Final Four di Riyadh.

Il torneo in Arabia Saudita, però, ha dato ragione alla scelta del club, anche perché le mosse decisive che hanno portato alla rimonta da 0-2 al 3-2 sono tutte targate Sergio Conceicao.

E pensare che l’Inter sembrava aver messo le mani sul trofeo andando avanti per 2-0. Reti di Lautaro Martinez al 46’ del primo tempo e di Taremi al primo minuto della ripresa. Ma sul 2-0 Sergio Conceicao ha gettato il cuore oltre l’ostacolo mettendo in campo Leao, non al meglio, al posto di Jimenez poco incisivo.

Il portoghese è stato subito decisivo. Al 52’, infatti, si produce in una serpentina che obbliga la difesa neroazzurra al fallo al limite dell’area. La punizione è dalla posizione ideale per Theo Hernandez che con un rasoterra secco batte Sommer. Ed è 2-1. A questo punto il Milan ci crede, sfiora il pari con Thiaw, con Rejinders (miracoloso Bastoni che respinge a porta vuota) e con Morata.

Calcio: 3-2 all’Inter, il Milan vince la Supercoppa

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L’Inter però si scuote e sfiora il 3-1 con Lautaro, ma Maignan blocca a terra, e con Carlos Augusto il cui tiro carambola prima sul palo e poi sul suo corpo ma non entra per intero in porta.

Scampato il pericolo, Sergio Conceicao gioca le ultime carte e mette in campo Abraham per Rejinders e Loftus Cheek per Musah. Ma soprattutto lascia in campo un Pulisic, sfinito, ma ancora in grado di fare le giocate decisive.

Al minuto 80’ Theo Hernandez si libera a sinistra crossa teso in area dove l’americano indovina il movimento giusto, aggancia il pallone e di sinistro batte Sommer. Siamo 2-2.

Inzaghi prova a rispondere e mette in campo Frattesi per Barella e Darmian per de Vrij. Le due sostituzioni hanno subito effetto tanto che i Campioni d’Italia sfiorano il gol con Frattesi e Dumfries.

Ma Maignan compie due veri e propri miracoli che tengono a galla il Milan. Ma il vero miracolo arriva in pieno recupero quando Pulisic, ancora lui, pesca Leao in area, il portoghese mette al centro dove Abraham, lasciato colpevolmente solo, segna con un tocco dalla misura il gol che vale il match e la conquista del trofeo.

In ogni caso, il match è stato uno spot molto riuscito per il calcio italiano. Davanti ai 25mila spettatori dell’Al-Awwal le due formazioni milanesi si sono contese per la quarta volta nella storia un trofeo. Era già accaduto per la Coppa Italia del 1976-1977 quando il Milan guidato da Nereo Rocco ebbe la meglio sull’Inter di Beppe Chiappella nella finale di Roma, 2-0 il risultato grazie alle reti di Maldera e Braglia, e nella Supercoppa del 2011 e del 2022.

Nel 2011 a Pechino, il Milan di Massimiliano Allegri batte l’Inter di Gian Piero Gasperini per 2-1 reti di Sneijder per i neroazzurri, Ibrahimovic e Boateng per i rossoneri. Nel 2022 sempre a Riyadh, l’Inter di Simone Inzaghi ha la meglio sul Milan di Stefano Pioli con un secco 0-3 reti di Dimarco, Dzeko e Lautaro Martinez.

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