The Favo Report

Tumours and children: 80% are cured, but there are still journeys of hope with costs of up to €35,000 a year

In some southern regions, the percentage of patients forced to migrate for treatment is very high. The report proposes, among other things, the creation of a 'network of networks'.

A six-year-old cancer patient watches cartoons on a tablet in his room next to his mother at the paediatric oncology unit of the AP-HP Armand Trousseau hospital in Paris on March 16, 2021. - In France, cancer is the second leading cause of death for children of more than a year old (after accidents). (Photo by Christophe ARCHAMBAULT / AFP) (Photo by CHRISTOPHE ARCHAMBAULT/AFP via Getty Images)

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In Italia ogni anno si registrano circa 2.500 nuove diagnosi di tumore tra bambini e adolescenti. La buona notizia è che oggi il tasso di guarigione medio si attesta oltre l'80% e questo progresso ha portato a contare attualmente più di 50mila guariti da tumore pediatrico. Ma permangono delle forti criticità, a partire dai costi: fino a 35mila euro l'anno è infatti la spesa a carico delle famiglie per costi indiretti, come i viaggi e le giornate lavorative perse. Un peso economico che “rischia di spingere le famiglie al di sotto della soglia di povertà assoluta”. A fare luce sul fenomeno è la Favo (Federazione associazioni di volontariato in oncologia) nel primo Rapporto sulla condizione assistenziale dei malati oncologici in età pediatrica e adolescenziale appena presentato. Tra le criticità anche la mobilità sanitaria: in alcune regioni del Sud, la percentuale di pazienti costretti a migrare per curarsi è elevatissima, con picchi in Molise (89,7%), Basilicata (64,7%) e Abruzzo (59,6%), mentre

Data on cures and the economic burden on families

Il quadro, come detto, emerge dal primo Rapporto sulla condizione assistenziale dei malati oncologici in età pediatrica e adolescenziale 2025, presentato da Favo in collaborazione con Aieop (Associazione Italiana Ematologia Oncologia Pediatrica), Fiagop (Federazione Italiana Associazioni Genitori e Guariti Oncoematologia Pediatrica), Federazione Cure Palliative e Unità di missione per l'attuazione degli interventi del Pnrr del Ministero della Salute. Il Rapporto si apre con un dato che accende la speranza: oggi il trattamento dei tumori pediatrici rappresenta infatti uno dei maggiori successi della oncologia moderna, con un tasso di guarigione in media superiore all'80% e oltre 50.000 guariti che attualmente beneficiano della legge sull'oblio oncologico. Tuttavia, avverte Favo, “il sistema assistenziale nazionale necessita urgentemente di una visione organica per superare le disuguaglianze che gravano sulle famiglie”. La prima disuguaglianza sta nella disomogeneità assistenziale, poiché le analisi mos

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Inequalities between Regions and Journeys of Hope

A preoccupare è anche l'alto indice di migrazione sanitaria per avere accesso ai centri specialistici, con il Rapporto che documenta indici di fuga allarmanti: in alcune regioni del Sud, la percentuale di pazienti costretti a migrare per curarsi è elevatissima, con picchi in Molise (89,7%), Basilicata (64,7%) e Abruzzo (59,6%), mentre al contrario regioni come Toscana e Lazio presentano i più alti indici di attrazione. Parallelamente, sul fronte dell'organizzazione, afferma Favo, permane l'inadeguatezza per i pazienti adolescenti (15-18 anni), con circa l'85% dei degenti tra i 15 e i 17 anni gestito in promiscuità con pazienti adulti. Il Rapporto sottolinea anche che questa fascia d'età, in una quota significativa, non viene seguita dalla rete dei centri Aieop, ma da centri per adulti. Per superare le tante criticità, dalla Favo arrivano delle proposte concrete, a cominciare dalla stretta integrazione tra le Reti Oncologiche Regionali, la Rete dei Tumori Pediatrici e la Rete Nazionale Tumori Rari. La Fa

Favo: the challenge now is to apply the model throughout Italy

“Per affrontare e vincere questa sfida, è necessario porre l'accento sulla stretta integrazione e continuità organizzativa tra i diversi livelli assistenziali. Occorre puntare sulle Ror, le Reti oncologiche regionali quali fattori necessari e abilitanti per l'efficace funzionamento della Rete dei Tumori Pediatrici e, di conseguenza, della Rete Nazionale Tumori Rari”, avverte il presidente di Favo Francesco De Lorenzo. “Le Ror rappresentano infatti la prima porta di ingresso dei malati oncologici nel sistema, essenziali per gestire in prossimità con i territori la presa in carico e l'assistenza globale. Favo ha dato un contributo determinante alla costruzione del modello di rete oncologica, sollecitando le Istituzioni e partecipando direttamente ai lavori promossi da Agenas per definire il quadro regolatorio”, continua De Lorenzo. “Questo impegno ha trovato la sua piena realizzazione nell'Accordo Stato-Regioni del 2019 sulla Revisione delle Linee Guida Organizzative per la Rete Oncologica e

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