Cancro, l'Airc compie 60 anni e investe oltre 141 milioni
Per i suoi 60 anni, la Fondazione riconferma il sostegno a oltre 5.400 ricercatrici e ricercatori. E nel nuovo corso si ipotizzano partnership per supportare gli studi clinici
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Nel 2025, anno in cui celebra il suo sessantesimo anniversario, Fondazione Airc rinnova il suo impegno dando nuova energia alla ricerca indipendente sul cancro con un investimento di oltre 141 milioni di euro. Questa cifra sosterrà 673 progetti innovativi, 90 borse di studio per giovani talenti e 8 programmi speciali. Altri 29 milioni di euro sono poi destinati allo sviluppo di Ifom, l’Istituto di Oncologia molecolare della Fondazione e centro di eccellenza internazionale. Oltre 5.400 medici e scienziati al lavoro in quasi cento istituzioni prevalentemente pubbliche in tutto il Paese – laboratori di università, ospedali e altri centri di ricerca – potranno condurre progetti innovativi per la prevenzione, la diagnosi e la cura del cancro, affrontando le sfide ancora aperte.
Cultura oncologica
«Le sfide sono tante - premette Anna Mondino, che dallo scorso settembre ha il ruolo di direttrice scientifica di Fondazione Airc - dobbiamo soltanto essere in grado di guardarle in faccia una alla volta. Ma aggiungo che senza il finanziamento di Airc, da sessant’anni ad oggi, non ci sarebbe stata la ricerca oncologica che abbiamo oggi in Italia. La Fondazione è stata infatti una garanzia di finanziamenti competitivi e meritocratici, grazie a un sistema di revisione che assicura che soltanto i progetti di qualità vengano supportati, ma soprattutto ha avuto il grande merito di offrire tempi certi di finanziamento su tematiche che sono decise in maniera indipendente dai ricercatori, valutati da revisori internazionali. Tutto questo ha permesso di far crescere una cultura oncologica di ricerca e medica nel nostro Paese».
Imaging e intelligenza artificiale
Airc offre anche dei bandi speciali sostenuti dal 5 per mille che hanno la caratteristica di essere attribuiti non a un singolo ricercatore, ma a un capo cordata che mette insieme 10-15 gruppi, una massa critica importante che ha l’obiettivo di portare al letto del malato strategie terapeutiche nuove. Rispetto all’impostazione futura della Fondazione, la neo direttrice Mondino - che ha avuto nella sua lunga carriera di ricercatrice due finanziamenti Airc - precisa: «Sicuramente manterremo la struttura che è stata data in questi anni, ma con il comitato tecnico scientifico e il neo advisory board internazionale stiamo ragionando su quelle che potrebbero essere nuove linee di finanziamento da portare avanti nei prossimi anni. Una grossa scommessa, per esempio, è quella dell’intelligenza artificiale che ci aiuterà a disegnare e ideare terapie sempre più mirate grazie all’utilizzo dei big data per ogni singolo paziente. L’affinamento delle tecniche diagnostiche (dall’immaging alla caratterizzazione genetica e monoclonare del tumore di ciascun malato, ndr) ci permette infatti di poter studiare la singola cellula nel tessuto del paziente, caratterizzarne la genetica e l’interazione con le cellule vicine. E la gestione di tutti questi dati è già di per sé un’attività di ricerca. Inoltre, abbiamo anche la responsabilità di tradurre i risultati della ricerca in applicazioni cliniche, da qui cercheremo di capire come finanziare gli studi di fase 1, magari creando delle partnership con finanziatori diversi, quindi facendo incontrare il non profit con il profit».
I prossimi 10 anni
Ma da qui a 10 anni, quale sarà il futuro della cura del cancro? «Nei prossimi 10 anni vedo sicuramente una diagnostica più precisa della malattia e grazie alla ricerca capiremo molto meglio l’interazione tra il tumore, il metabolismo, il microbiota intestinale, le caratteristiche genetiche e lo stile di vita di ciascuna persona - conclude Mondino - Avremo quindi delle fotografie molto più complesse rispetto a quelle che possiamo avere oggi e parallelamente avremo opzioni terapeutiche sempre più accessibili, meno onerose di quelle attualmente disponibili. Insomma di armi ne abbiamo e ne avremo tante, dobbiamo ora capire quand’è il momento giusto di applicarle e come combinarle al meglio tra loro».
Il primo appuntamento di raccolta fondi del sessantesimo anniversario di Fondazione Airc sarà sabato 25 gennaio con le Arance della Salute in tremila piazze italiane. Per informazioni: airc.it.


