Start up

Cantinium assicura la corretta conservazione del vino con blockchain e Nft

Le bottiglie sono costantemente monitorate grazie a dispositivi IoT che ne garantiscono il rispetto di parametri ambientali certificati di temperatura, umidità e luminosità

di Gianni Rusconi

Aggiungi Il Sole 24 Ore
ai preferiti su Google
Cantinium applica al vino le tecnologie blockchain e Nfc

3' min read

3' min read

Tecnicamente è una start up innovativa nata nel 2021 come società benefit e la sua presenza nel mondo del vino è strettamente legata all’uso del digitale per garantire l’affinamento a regola d’arte delle bottiglie in cantina e il tracciamento delle stesse tramite tag basati su sistemi di connettività senza fili Nfc (Near Field Communications).

Il valore aggiunto che fa di Cantinium un markeplace sui generis in Italia è però un altro ed è l’utilizzo di Nft (non fungible token) per memorizzare sulla blockchain della piattaforma Polygon tutte le informazioni relative a ogni singola bottiglia, assicurando quindi la massima trasparenza del suo intero ciclo di vita e creando i presupposti affinché consumata al massimo del suo potenziale.

Loading...

A dare vita al progetto sono stati tre giovani imprenditori (Giuseppe Scampa, già Head of Performance del centro media internazionale Dentsu, Emanuel Scampa e Mirko Marino) con la consulenza di un esperto di enologia di fama mondiale (Christian Roger, già ambasciatore dello champagne Krug e fondatore del primo fondo di investimento sul vino), e da subito il focus è andato sui grandi vini italiani, selezionati da una stretta cerchia di produttori in base a criteri di qualità, rarità e potenziale di invecchiamento.

Una volta portate fisicamente in cantina (ubicata in Lombardia), le bottiglie sono costantemente monitorate grazie a vari dispositivi IoT che ne garantiscono la perfetta conservazione rispetto a parametri ambientali certificati per quanto riguarda la temperatura, l’umidità e la luminosità. Ad ogni bottiglia viene quindi associato un Nft visibile sul sito di Cantinium a beneficio del cliente finale, che ha la possibilità di decidere quando ricevere direttamente a casa l’etichetta acquistata attraverso il markeplace.

L’idea della start up, come spiegano i suoi fondatori, è quella di operare sul mercato come un attore in grado risolvere problematiche note come la tracciabilità dei prodotti acquistati online (e la contraffazione dei vini di prestigio e il ricorso ai “non fungible token” va per l’appunto nella direzione di rendere unico ed inalterabile (grazie alla blockchain) il certificato digitale di garanzia prodotto per la specifica bottiglia di vino (a sua volta rivendibile a terzi) e da utilizzare per riscattare la bottiglia stessa.

Tornando invece al processo di selezione delle etichette, la tecnologia fa la sua parte sotto forma di un algoritmo che prende in considerazione quattro tipologie di dati in ingresso, vale a dire la selezione di vini effettuata dal wine expert (Christian Roger), le informazioni di digital marketing circa l’interesse di acquisto e di consumo nel tempo e la crescita dei prezzi dei prodotti nel tempo.

Allo stato attuale, conferma Giuseppe Scampa al Sole24ore, sono 25 le cantine con le quali la startup sta lavorando (17 sono già presenti a listino sul sito e le rimanenti 8 in attesa di entrarvi) mentre per quanto riguarda il modello di business, tutto è basato sulla vendita di vini.
Cantinium acquista direttamente dal produttore partner per garantire l’autenticità del vino, crea gli Nft che fungono da certificato di proprietà per ogni bottiglia e rivende gli stessi Nft sul proprio marketplace, offrendo al contempo a pagamento (il costo è calcolato in percentuale rispetto al periodo di custodia della bottiglia) la conservazione ottimale del vino nella cantina proprietaria.

Le proiezioni di vendita per il 2023 parlano di circa 100 bottiglie “etichettate” Nft, a cui se ne dovrebbero aggiungere altre 400 derivanti da eventi o da attività di fornitura tradizionali. Il vero salto in avanti è quindi atteso per l’anno prossimo, quando il fatturato dovrebbe salire oltre quota 175mila euro (rispetto agli 86mila del 2022) con un obiettivo di complessive 2mila bottiglie spedite, di cui la metà collegate ai token.

Nell’immediato futuro, l’obiettivo di Cantinium è anche quello di alimentare il percorso di crescita tramite round di finanziamento e di consolidare ulteriormente l’attività sui mercati internazionali, già avviata con campagne di marketing dedicate in oltre Paesi del mondo, dagli Stati Uniti al Giappone toccando il Sud America e la quasi totalità dell’Europa. Non in ultimo, come lascia intendere Scampa, c’è la scommessa del Metaverso, «un’area che stiamo esplorando e valutando per un’implementazione future, proprio perché siamo convinti che la tecnologia blockchain e gli Nft abbiano un grande potenziale nel creare nuove esperienze per gli appassionati del vino».


Copyright reserved ©

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti