Carta di Inclusione, parte la distribuzione alle Poste: ecco come funziona
Un messaggio dell’Inps comunicherà ai primi 288mila nuclei familiari che si è in possesso dei requisiti per ottenere il beneficio che in media si attesta sui 646 euro mensili
di Giorgio Pogliotti
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I punti chiave
- Per un single fino a 500 euro più 280 euro per l’affitto: ecco le simulazioni Inps
- Respinte 117mila domande per mancanza di requisiti: superavano le soglie
- I limiti di utilizzo e cosa si può acquistare con la Card
- La lista dei divieti di utilizzo della Card: dal materiale porno alle armi
- Le scadenze dei pagamenti
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Per l’Assegno di inclusione dal 26 gennaio negli uffici postali verrà distribuita la Card, destinata in questa prima fase ai 287.704 nuclei che entro il 7 gennaio hanno presentato la domanda, sottoscritto sulla piattaforma dedicata il Patto di attivazione digitale, ed hanno superato le verifiche condotte ex ante dall’Inps sul possesso dei requisiti richiesti. Sarà un sms inviato a partire dal 25 gennaio dall’Inps, a comunicare di recarsi all’ufficio postale più vicino per ottenere la Postepay, denominata Carta di inclusione: l’importo medio si attesta sui 646 euro mensili.
Destinatari della misura, sostitutiva del Reddito di cittadinanza, sono nuclei familiari che, oltre ad un reddito basso (Isee in corso di validità di valore non superiore a euro 9.360 euro), hanno al loro interno soggetti per cui diventa oggettivamente complesso l’inserimento nel mercato del lavoro:disabili, o minori, con almeno 60 anni di età o persone in condizione di svantaggio assistite dai servizi sociali o in carico ad altre istituzioni.
Per un single fino a 500 euro più 280 euro per l’affitto: ecco le simulazioni Inps
Finora 651.665 nuclei si sono iscritti alla Piattaforma Siisl (Sistema informativo per l’inclusione sociale e lavorativa) ed hanno inviato la domanda per ottenere l’Adi. L’indennità può essere erogata per un periodo continuativo di 18 mesi e può essere rinnovata per 12 mesi, dopo un mese di sospensione: l’importo medio è stimato in 645,84 euro.
Secondo le simulazioni dell’Inps un single con reddito pari a 0, con minorenne a carico e affitto mensile superiore a 280 euro potrà disporre di un assegno di inclusione pari a 855 euro mensili. Un nucleo con due adulti ed un figlio disabile sempre con reddito pari a 0 e con canone di locazione potrà essere riconosciuto un assegno mensile di 1.230 euro. Un single che ha risorse reddituali pari a 0 e versa un canone di locazione di almeno 280 euro mensili potrà disporre di un contributo pari a 780 euro mensili.
Respinte 117mila domande per mancanza di requisiti: superavano le soglie
Le domande arrivate all’Inps entro i primi giorni di gennaio sono state 446.256, di cui 418.527 con il Pad sottoscritto. Dai controlli preventivi effettuati 117.461 domande sono state respinte per mancanza di requisiti: perché sopra soglia nella Dichiarazione sostitutiva unica ( Dsu) o per il superamento delle soglie di reddito familiare, omessa dichiarazione dell’attività lavorativa. Per 12.222 domande serve invece un supplemento di istruttoria per l’acquisizione della certificazione del requisito richiesto (ad esempio la condizione di “fragilità” va certificata da Asl o servizi sociali), poi l’Inps potrà procedere al pagamento dal 15 febbraio (o entro 60 giorni se non arriva la certificazione degli enti). Infine per 1.140 domande è aperta l’istruttoria nell’ambito degli accertamenti antifrode. Le restanti 287.704 domande sono in pagamento dal 26 gennaio.


