Approvata la riforma fiscale, tre scaglioni Irpef. Via libera al Ponte di Messina
Con il via libera del Consiglio dei ministri si mette ufficialmente in moto la macchina che dovrà portare nell’arco dei prossimi due anni alla completa riscrittura del sistema fiscale
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I punti chiave
- Mef: delega riscrive sistema, verso riduzione tasse
- Revisione delle tax expenditures
- Riduzione dell’Ires
- Sanzioni penali più leggere a imprese che collaborano
- Sanzioni penali, va considerata impossibilità pagare
- Ok a nuovo Dipartimento. Giorgetti: in linea con tempi
- Dal ponte sullo stretto al ddl su autonomia differenziata
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Ok del Cdm al disegno di legge delega al governo per la riforma fiscale e al decreto legge “Disposizioni urgenti per la realizzazione del collegamento stabile tra la Sicilia e la Calabria”, il cosiddetto decreto Ponte. Il Consiglio dei ministri ha dato poi il secondo via libera, all’unanimità, al disegno di legge per l’attuazione dell’Autonomia differenziata. Il provvedimento, che ha già avuto l’ok della Stato-regioni, passa ora in Parlamento che dovrà esaminarlo e poi votarlo. La premier Meloni ha parlato di «svolta necessaria a Paese». Ok anche all’istituzione del museo nazionale della Shoah in Roma. A quanto si apprende, sono stati stanziati 10 milioni di euro.
Con il via libera del Consiglio dei ministri si mette ufficialmente in moto la macchina che dovrà portare nell’arco dei prossimi due anni alla completa riscrittura del sistema fiscale. L'idea di riforma presentata dal governo Meloni, infatti, prevede un intervento di riduzione e razionalizzazione di tutti i tributi a partire dalla regina delle imposte come l'Irpef che da subito scenderà da quattro a tre aliquote
Mef: delega riscrive sistema, verso riduzione tasse
La delega fiscale approvata dal Cdm riscrive completamente l'attuale sistema tributario varato negli anni 70. Le nuove regole, operative entro 24 mesi dall'entrata in vigore della legge delega, vanno nella direzione di semplificare e ridurre la pressione fiscale, favorire investimenti e assunzioni e instaurare un rapporto tra contribuenti e amministrazione finanziaria nella logica di un dialogo mirato tra le parti secondo le esigenze di cittadini e imprese - si legge in una nota del Mef.
Revisione delle tax expenditures
Con la riforma dell'IRPEF si garantisce l'equità orizzontale, attraverso la riduzione della pressione fiscale, passando da 4 a 3 aliquote e con l'obiettivo della flat tax per tutti. Inoltre viene garantita la razionalizzazione e semplificazione dell'intero sistema Irpef (Redditi agrari, fabbricati, finanziari, da lavoro dipendente, autonomo, d'impresa e diversi). La delega prevede anche la revisione delle tax expenditures, (oggi più di 600 voci) e l'equiparazione della no tax area per lavoratori dipendenti (8174 euro e pensionati 8500 euro).
Leo: avvio 3 aliquote Irpef dal prossimo anno
Le 3 aliquote dell’Irpef «le avviamo dal prossimo anno» ha detto il viceministro dell’economia Maurizio Leo a Porta a Porta. «L’obiettivo è questo, poi con i numeri sarei sempre cauto. La delega non detta numeri puntuali, poi ci saranno i decreti attuativi e con le risorse e senza sforamenti di bilancio si dovranno dare le coperture», ha aggiunto. «Da gennaio 2024 entrerà in vigore un modulo di riforma: troveremo le risorse e coperture necessarie. Abbiamo indicato le priorità e a quelle faremo fede», ha aggiunto.

