Cecilia Sala, il caso è diventato oggetto d’inchiesta per l’Iran
Il caso Cecilia Sala diventa oggetto d’inchiesta per l’Iran. Lo ha annunciato il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmail Baghaei, nel suo aggiornamento settimanale, ripreso dall’agenzia di stampa Tasnim
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Il caso Cecilia Sala diventa oggetto d’inchiesta per l’Iran. Lo ha annunciato il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmail Baghaei, nel suo aggiornamento settimanale, ripreso dall’agenzia di stampa Tasnim.
Rispondendo a una domanda sull’arresto di Cecilia Sala, rinchiusa nel carcere di Evin, il portavoce del ministero degli Esteri iraniano ha sostenuto che «non esiste alcun collegamento tra l’arresto di una giornalista italiana e l’arresto di un cittadino iraniano a Milano», con implicito riferimento all’arresto di Mohammad Abedini Najafabadi, attualmente detenuto in Italia.
Motavano sentito dal Copasir
Si è conclusa dopo due ore e mezza l’audizione al Copasir (Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica) dell’Autorità delegata per la sicurezza della Repubblica Alfredo Mantovano, convocata per aggiornare l’organismo parlamentare sul caso Cecilia Sala. Probabile che il sottosegretario abbia risposto anche alle domande sulle dimissioni del direttore del Dis, Elisabetta Belloni.
Cecilia Sala in carcere dal 19 dicembre
La giornalista romana è stata arrestata lo scorso 19 dicembre a Teheran. I suoi genitori hanno chiesto il silenzio stampa. L’accusa rivolta a Cecilia Sala è di «violazione delle leggi della Repubblica Islamica», come afferma il comunicato del dipartimento dei media stranieri del ministero della Cultura e dell’Orientamento Islamico, ha spiegato il portavoce, ricordando che «la comunicazione degli ultimi sviluppi e i dettagli riguardo al caso spetta al portavoce della magistratura».

