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Cinema, al box office l’Italia batte gli Usa in avvio di 2025

Da inizio anno incassi trascinati dal film «Follemente» (sopra i 10,5 milioni al box office). Tutte italiane le prime tre pellicole per incassi e presenze

di Andrea Biondi

Una immagine del film “Follemente”

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Il podio è tutto italiano, con un film che ha già superato i 10,5 milioni di incasso ( “Follemente” di Paolo Genovese, distribuito da 01 Distribution e in sala dal 20 febbraio) e altri due in procinto di tagliare il traguardo dei dieci milioni: “Io sono la fine del mondo”, la commedia politicamente scorretta con protagonista Angelo Duro, che al 7 marzo 2025 ha raggiunto i 9,7 milioni di incasso (uscito in sala il 9 gennaio), e “Diamanti”, il film scritto e diretto da Ferzan Özpetek, che ha totalizzato 9,5 milioni al box office. Entrambi questi ultimi film sono distribuiti da Vision Distribution.

Più Italia, ma anche meno Usa in sala

Ecco il risultato del “combinato disposto”: da un lato, la debolezza delle produzioni d’Oltreoceano, ancora condizionate dagli scioperi di Hollywood, il cui impatto si fa sentire; dall’altro, il crescente appeal delle pellicole italiane. Il risultato è evidente nei dati Cinetel: tra il 1° gennaio e il 7 marzo 2025, il box office italiano ha totalizzato 47 milioni di euro, superando al primo posto quello statunitense, fermo a 36 milioni. In termini di presenze, si contano 6,6 milioni di ingressi per i film italiani, contro i 4,9 milioni delle produzioni americane.

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A seguire, dopo il podio tricolore, troviamo i tre principali titoli statunitensi: “Sonic 3 - Il film” (Eagle Pictures, 8,7 milioni di incasso), “Mufasa - Il Re Leone” (Walt Disney, 7,5 milioni) e “Captain America: Brave New World” (Walt Disney, 5,8 milioni), prima di “Nosferatu” (pellicola del Regno Unito, Universal, 5,1 milioni) e del film italiano “10 giorni con i suoi” (in sala dal 23 gennaio, Medusa, con 4,6 milioni di incasso).

Il confronto con il periodo pre-Covid

L’ultimo report mensile di Cinetel, relativo a febbraio, evidenzia che la produzione nazionale (incluse le co-produzioni) ha incassato nei primi due mesi del 2025 un totale di 47.510.252 euro, con 6.740.376 presenze. «Si tratta di un risultato, in termini di valore, superiore sia agli anni più recenti sia alla media del periodo 2017-2019 (37,7 milioni di euro e 5,9 milioni di presenze)», si legge nel rapporto.

Tuttavia, è bene non farsi prendere da facili entusiasmi. Se allarghiamo lo sguardo, il confronto con il periodo pre-Covid evidenzia ancora un divario: nel 2019, al 7 marzo, il box office aveva raggiunto quasi 139,5 milioni di euro, con 21,5 milioni di biglietti venduti. Nel 2025, siamo a 115,9 milioni di euro e 16,3 milioni di spettatori. Ciononostante, il dato rappresenta comunque un incremento rispetto all’anno precedente: +11% negli incassi e +9% nelle presenze.

Focalizzandoci sulle sole produzioni italiane, i 47 milioni di incasso di quest’anno segnano un deciso progresso rispetto ai 34,4 milioni del 2019 e ai 35,9 milioni del 2017 (nel 2018 gli incassi salirono a 49,8 milioni, ma sempre ben al di sotto degli 80,2 milioni totalizzati dai film statunitensi, allora stabilmente in testa).

Il focus sulla prossima estate

Lo sguardo ora si sposta ai mesi a venire. Due le variabili principali da monitorare: da un lato, sul versante produzione, l’impatto delle vicende legate alla riforma del tax credit per il cinema e l’audiovisivo (il ricorso al Tar verrà discusso il 27 maggio, preceduto dall’arrivo del decreto correttivo, ora in fase finale); dall’altro, l’andamento della stagione estiva, che nel 2024 ha registrato risultati incoraggianti grazie all’iniziativa Cinema Revolution del ministero della Cultura, con biglietti a prezzo ridotto per le pellicole italiane ed europee. «Le sale sono centrali per lo sviluppo del settore», ha dichiarato all’ultimo Festival di Venezia il sottosegretario alla Cultura, con delega su cinema e audiovisivo, Lucia Borgonzoni, Il Ministero ha già confermato la riproposizione dell’iniziativa, sfruttando anche la vetrina del Festival di Sanremo per promuoverla.

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