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Per il cinema italiano dati incoraggianti e il 2025 parte con incassi saliti del 10%

Buon 2024 per il cinema italiano, a giugno-agosto record di ricavi. Inizio 2025 +10%

di Andrea Biondi

Il cinema italiano consolida la ripresa, il pubblico è tornato in sala

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Dati incoraggianti. Peraltro accompagnati da un inizio in crescita per il 2025 che, anche se non ha più di tanto valenza statistica, comunque fa ben sperare il mondo del cinema in Italia.

Agli atti in questo avvio d’anno c’è un +10% di incassi che diventa +28% per il periodo natalizio, con una quota di mercato del 45% del prodotto italiano, che sarebbe sbagliato ingigantire, ma anche derubricare. Tanto più che nei primi otto giorni dell’anno, soffermandosi sul dato italiano, al box office le produzioni nazionali sono prime con 9 milioni di euro di incassi (35,35%), davanti ai 6 milioni di film Usa (23,63%).

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Al botteghino i film americani hanno pesato per il 54,2%

Non finirà così, è chiaro. Nel 2024 al botteghino i film americani hanno pesato per il 54,2% per un box office che in totale, in Italia, recita di oltre 493,9 milioni di euro di incassi per un numero di presenze pari a circa 69,7 milioni di biglietti venduti.

Si tratta di un risultato che è stato definito «in linea con il 2023» visto il -0,4% incassi e il -1,3% di presenze conseguiti in un anno in cui l’offerta di prodotto internazionale è stata inevitabilmente condizionata dagli scioperi a Hollywood e dalla competizione dei grandi eventi sportivi durate l’estate.

Proprio i mesi estivi però hanno dato grande soddisfazione, con il miglior trimestre giugno-agosto nella storia del box office in termini di incassi (+0,2% rispetto al precedente record stabilito nel 2023).

"Diamanti" di Ferzan Ozpetek è il film italiano più visto del 2024

Una tendenza che ha preso corpo in particolar modo con attività di promozione come “Cinema revolution”: l’iniziativa sostenuta dal ministero della Cultura con la direzione generale Cinema e audiovisivo e il coordinamento di Cinecittà, con l’ingresso per la visione di film italiani ed europei a 3,50 euro. «L’iniziativa è già rifinanziata per il 2025. La strada intrapresa è quella giusta.

Ozpetek: “Diamanti, un inno alle donne”

Proseguiamo così, in un lavoro di squadra che porti sempre più spettatori nelle sale», ha commentato la sottosegretaria alla Cultura, Lucia Borgonzoni, in una nota in cui ha evidenziato i risultati di «un cinema italiano che nel 2024 ha incassato più del 2023 e che è stato capace di conquistare il pubblico con pellicole come “Il ragazzo dai pantaloni rosa”, film che tratta un tema delicato e toccante, primo risultato al box office per una produzione nazionale».

122 milioni di euro al box office per il cinema italiano nel 2024

La valutazione che trova eco nelle parole di Alessandro Usai, presidente Anica: «Con quasi 122 milioni di euro al box office il cinema italiano nel 2024 ha incassato una cifra pari alla media 2017-2019, possiamo dire che ha superato il periodo di crisi ed è tornato ai livelli precedenti. Un risultato da sottolineare visto che veniamo da un paio di anni in cui la narrazione sul cinema italiano è risultata spesso distorta».

Le presenze relative ai film italiani e coproduzioni sono attorno all’1,5% in meno rispetto alla media del periodo prepandemico, come detto dal presidente Cinetel Simone Gialdini e dall’ad Davide Novelli durante la presentazione. C’è dunque un peso del ritocco al prezzo, ma per il cinema italiano quelle emerse ieri sono perlopiù indicazioni positive e che fanno ben sperare in prospettiva. A livello europeo l’Italia nel 2024 supera la Spagna come incassi.

La quota di mercato sugli incassi è stata del 24,6% (24,3% nel 2023) con un 25,7% delle presenze (25,9% nel 2023) corrispondenti a un incasso di 121,4 milioni di euro (+0,6% sul 2023) e 17,8 milioni di presenze (-2,2%).

Si tratta di una quota superiore alla media del periodo 2017-2019 (20,6% degli incassi e 21% delle presenze) quest’anno raggiunta, come detto da Usai, anche in termini di valore assoluto.

Il 2024 si è infine caratterizzato per una maggior presenza al cinema delle fasce più giovani

Il 2024 si è infine caratterizzato per una maggior presenza al cinema delle fasce più giovani (gli under 25 hanno rappresentato il 43% degli ingressi), a fronte delle difficoltà degli over 60. Chissà che una maggiore varietà di offerta – ad ora concentrata per il prodotto italiano in pochi generi, anche rispetto ad altri Paesi come, ad esempio, la Francia – non possa dare una spinta in più.

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