Colombe pasquali, previsioni di vendita positive nonostante le sfide del settore
Le vendite delle colombe pasquali si prevedono in crescita nonostante le incertezze economiche, grazie all'attaccamento degli italiani alla tradizione. Prezzi su del 6-9% sul 2024
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Cauto ottimismo per le previsioni di vendita di colombe pasquali, con stime in leggera crescita rispetto all’anno precedente. Il mercato, pur influenzato dalle incertezze economiche globali, mostra una sostanziale stabilità grazie al forte attaccamento degli italiani a questo dolce simbolo della tradizione.
«A differenza del Natale, che beneficia di un periodo di vendita più esteso, gli acquisti della Colomba sono più concentrati – afferma Luca Ragaglini, vice direttore di Unione Italiana Food e segretario del settore dei Prodotti da Forno –. Tuttavia, registriamo una solida tenuta con segnali di apprezzamento che ci permettono di confidare in un andamento positivo nelle ultime settimane di acquisti».
Produzione 2024 a quota 96,7 milioni di euro
I dati raccolti da Unione Italiana Food relativi alla Pasqua 2024 hanno evidenziato una produzione complessiva di 24.227 tonnellate di colombe, per un valore di 96,7 milioni di euro e un consumo di circa 31 milioni di pezzi. Quasi 8 italiani su 10 hanno scelto di portare in tavola questo dolce, con una particolare predilezione nelle famiglie con bambini e adolescenti (76%).
«Attualmente, le vendite stanno seguendo l’andamento previsto, con risultati che rispecchiano quelli dello scorso anno. Nonostante il contesto economico in continuo cambiamento, siamo ottimisti riguardo alle prospettive future», dichiara Nicola Fiasconaro, maestro pasticcere siciliano.
Questo cauto ottimismo è condiviso anche da Marco Brandani, amministratore delegato di Maina, che prevede «una crescita a volumi di oltre il 5%» per la propria azienda, pur sottolineando come «oltre il 65% delle vendite delle colombe pasquali si realizza tradizionalmente nelle due settimane precedenti la Pasqua», rendendo ancora prematura una valutazione definitiva.

