Congedi di paternità, in attesa di una estensione formato Ue
In Italia vengono riconosciuti al padre dieci giorni obbligatori al 100% della retribuzione, ma il Family Act del 2022 impegnava il governo ad allargare la misura
di Simona Rossitto
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I punti chiave
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Pochi giorni e poco utilizzati. Si potrebbe riassumere così la situazione dei congedi di paternità in Italia. Ad oggi la legge italiana garantisce 10 giorni obbligatori e uno facoltativo solo per i padri lavoratori dipendenti, sia pubblici sia privati, retribuiti al 100%, fruibili tra i due mesi precedenti e quelli successivi al parto. Al congedo obbligatorio si aggiunge la possibilità di utilizzare dieci mesi facoltativi che i due genitori possono dividersi fino ai 12 anni di età del bambino.
Il Family Act di maggio del 2022 impegnava già, entro il 12 maggio 2024, a prevedere un periodo di congedo obbligatorio per il padre lavoratore «significativamente» superiore, «un periodo minimo, non inferiore a due mesi, di congedo parentale non cedibile all’altro genitore per ciascun figlio» nonchè ad estendere il congedo alle altre categorie di papà lavoratori, gli autonomi e i liberi professionisti. Al momento, però, non ci sono novità a riguardo e l’Italia resta sotto la media europea che garantisce 2,2 settimane ai neopapà.
Quanti padri usufruiscono del congedo?
I giorni concessi sono pochi quindi, ma resta anche basso in Italia l’utilizzo del congedo di paternità: nel 2022, secondo i dati Inps, 173.223 papà hanno fruito del congedo obbligatorio, l’11% in più rispetto all’anno precedente, più del triplo rispetto al 2013.
Tuttavia, la quota di chi lo utilizza è solo il 64% dei potenziali beneficiari e occorrerebbe, quindi, un’azione a livello culturale. Inoltre, sarebbe necessario allargare la platea, rendendo il congedo obbligatorio, universale e paritario come succede in altri Paesi europei. Esistono vari disegni di legge in proposito e l’estensione di questo strumento è già prevista nel Family Act, ma per renderla effettiva serve soprattutto uno stanziamento ad hoc nella prossima legge di bilancio.
Cosa dice il governo
Di recente l’Unicef ha raccolto 48mila firme per chiedere al governo di aumentare tempi e restribuzione del congedo, adeguandoli alle migliori pratiche europee. Durante un question time, la ministra del Lavoro, Marina Calderone, ha riconosciuto che «lo strumento del congedo di paternità è ancora poco utlizzato» e ha affermato che l’Esecutivo intende proseguire nell’incremento delle misure di welfare pubblico.

