Crisi ucraina: 10 mosse per affrontare l’aumento di alimenti, bollette e carburante
Di fronte alla corsa dei prezzi che, anche a seguito della crisi in Ucraina, ha interessato beni che appartengono al quotidiano delle famiglie, può essere utile tenere a mente alcuni semplici accorgimenti
di Andrea Carli
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I punti chiave
- 1. Risparmia con i prodotti non di marca, senza rinunciare alla qualità
- 2. Preferisci il discount o scegli bene la catena e il punto vendita meno caro
- 3. Impara a leggere la bolletta e a tenere sott’occhio i costi
- 4. Impara a cambiare provider di energia quando non è più conveniente
- 5. Non eccedere con il riscaldamento in casa
- 6. Usa gli elettrodomestici nella maniera corretta
- 7. Scegli lampadine che consumano meno e quelle più indicate per ogni stanza
- 8. Preferisci la modalità “self” a quella “servito”
- 9. Non fare rifornimento in autostrada e guarda sempre i prezzi esposti
- 10. Tieni l’auto in condizioni ottimali. Fai manutenzione
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La crisi in Ucraina e il conseguente isolamento economico della Federazione russa ha determinato un aumento generalizzato dei prezzi. A cominciare da quelli alimentari: dietro, secondo la Coldiretti, ci sarebbe l'esplosione dei costi di produzione, dall’energia ai fertilizzanti, dalle macchine agli imballaggi fino ai mangimi per alimentare il bestiame. Il prezzo del grano, tanto per rendere l’idea, è balzato del 38,6% in una settimana dall’inizio della guerra ma ad aumentare del 17% e stato anche il prezzo del mais e del 6% quello della soia destinati all’alimentazione degli animali negli allevamenti.
E poi ci sono i carburanti: benzina e gasolio, ha messo in evidenza Quotidiano Energia, sono a un passo dai 2,3 euro al litro nel servito.Per la benzina il prezzo medio è a 2,275 euro/litro (ieri 2,216) con gli impianti colorati che mostrano prezzi medi praticati tra 2,222 e 2,378 euro/litro (no logo 2,181). La media del gasolio sale a 2,270 euro/litro (ieri 2,172) con i punti vendita delle compagnie con prezzi compresi tra 2,246 e 2,359 euro/litro (no logo 2,186). I prezzi del Gpl hanno leggeri assestamenti all’insù: da 0,871 a 0,894 euro/litro (no logo 0,870). Il prezzo medio del metano auto è ancora in forte crescita e si posiziona tra 1,955 e 2,366 (no logo 2,229).
Infine, le bollette di luce e gas. Qui il problema si è manifestato già prima della guerra. Nel 2021 la spesa annuale «per la bolletta elettrica per la famiglia tipo è stata di 631 euro, +30% rispetto al 2020, mentre la spesa annuale per la bolletta del gas è stata di 1.130 euro, +15% rispetto al 2020», ha ricordato io presidente di Arera, Stefano Besseghini, a fine febbraio in una audizione alla Commissione parlamentare di inchiesta sulla tutela dei consumatori.
Le 10 mosse di Altroconsumo per non farsi mettere all’angolo dal caro prezzi
La spirale generata dal conflitto alimenta l’incubo della stagflazione, mix micidiale caratterizzato da alta inflazione e bassa crescita. In questo quadro, contro la corsa dei prezzi alcune soluzioni possono garantire qualche risparmio. Eccone dieci, suggerite dall’associazione dei consumatori Altroconsumo.
1. Risparmia con i prodotti non di marca, senza rinunciare alla qualità
La qualità non è solo nei prodotti di marca, spesso più costosi. Recentemente Altroconsumo ha analizzato i risultati degli ultimi test per vedere come sono andati i vari tipi di prodotti (di marca, private label e a marchio del discount). Sono stati presi in considerazione i 299 prodotti venduti nella grande distribuzione che, tra luglio 2019 e luglio 2021, hanno ottenuto i risultati migliori (si va dalla pasta al tonno, dai detersivi alle creme, fino al cibo per cani). Focalizzando l’attenzione sui prodotti che si hanno ottenuto il titolo di “Miglior Acquisto” - cioè i prodotti che uniscono un buon prezzo a una qualità almeno buona - nel 45% dei casi si è trattato proprio di prodotti con il marchio del discount. Anche i prodotti private label, cioè con il marchio commerciale della catena, ottengono buoni risultati nei test solitamente costano meno.

