Energia, Draghi: «Iva fino al 5% per gas, sostegni per 16 miliardi»
«Per i rifugiati sì al lavoro subordinato, autonomo o stagionale». Sono giunti 23.872 profughi principalmente dalla frontiera italo-slovena,La crisi ucraina, l’eventuale aggiornamento del Pnrr, la sicurezza degli approvvigionamenti energetici fra i temi al centro delle interrogazioni
di Nicoletta Cottone
7' min read
7' min read
«Clima, difesa ed energia priorità strategiche»: «siamo al lavoro per ridurre dipendenza da gas russo in tempi brevi». Lo ha detto il premier Mario Draghi rispondendo al question time alla Camera a una interrogazione sul caro energia. «Più import di gas russo dopo l’invasione della Crimea è stata una sottovalutazione incredibile», ha ricordato. La gestione dell'accoglienza dei profughi ucraini, l’eventuale aggiornamento del Recovery Plan, la proroga della sospensione del Patto di stabilità; sicurezza degli approvvigionamenti energetici. Sono i temi al centro delle interrogazioni sottoposte al premier Mario Draghi, nel corso del question time alla Camera.
Le sanzioni per durare devono essere sostenibili
«Le sanzioni approvate in questa settimana, insieme a quelle degli alleati del G7 e della Nato, servono ad applicare la massima pressione possibile sul governo di Mosca perché cessi le ostilità e riprenda la strada diplomatica. Questa fermezza è essenziale per difendere la sicurezza dei nostri cittadini e dell'Europa», ha detto Draghi. Sulle sanzioni alla Russia l’Italia è in campo con «coraggio e integrità», ha detto il premier. «L’impegno sanzionatorio deve essere idealmente uguale all’aiuto alle famiglie e imprese e come ho già detto sostenere i più deboli. Tra l’altro le sanzioni non dureranno poco e quindi per durare devono essere sostenibili, noi non abbiamo intenzione di derogare dal regime di sanzioni ma dobbiamo fare di tutto per renderle sostenibili al nostro interno», ha detto il premier Mario Draghi in risposta al question time alla Camera.
Giù Iva fino al 5% per gas, sostegni per 16 miliardi
«Il Governo condivide le vostre preoccupazioni - e le preoccupazioni di tutti – per l'aumento dei prezzi dell'energia e delle materie prime. E, come ho detto, siamo al lavoro per limitare l'impatto di questi rincari sulle imprese e le famiglie – soprattutto quelle più vulnerabili. Per quanto riguarda l'energia, ho fatto prima la cifra di circa 16 miliardi di euro, come intervento di sostegno, che è previsto duri fino al secondo trimestre di quest'anno. Abbiamo previsto l'azzeramento degli oneri di sistema per le utenze elettriche domestiche e per le imprese, e l'abbassamento dell'Iva al 5 per cento per le utenze del gas. Abbiamo potenziato i sussidi energetici per le famiglie più svantaggiate. E abbiamo introdotto un credito d'imposta per i consumatori industriali energivori pari al 20 per cento dell'incremento del costo della fornitura di elettricità del primo trimestre 2022», ha detto il premier Mario Draghi, nel corso del question time alla Camera.
Massima atttenzione alla questione della sicurezza energetica
«Diamo la massima attenzione alla questione della sicurezza energetica e in particolare alla diversificazione delle fonti, lo dimostrano i più recenti interventi» per calmierare le bollette, ha detto il premier Mario Draghi, ispondendo a una interrogazione sulle misure sull’energia legate alla crisi in Ucraina. «Siamo al lavoro per ridurre la dipendenza dal gas russo in tempi rapidi, che non è ovvio come compito ma è necessario farlo».
Aumentare la produzione nazionale
«Aumentiamo la produzione nazionale di gas, con la prospettiva di raggiungere una quota di produzione interna di 5 miliardi di metri cubi. L'incremento avverrà sfruttando le concessioni esistenti, per il periodo 2022-2031. I nuovi volumi di gas - ha spiegato il premier - saranno offerti alle industrie, con una riserva di almeno un terzo per le piccole e medie e imprese. Procediamo con il riempimento degli stoccaggi per aumentare il grado di sicurezza delle forniture di gas naturale per il prossimo autunno».


