Crollo Genova, nuovi interrogatori: Marigliani e Rigacci non rispondono ai pm
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Questa mattina hanno preso il via negli uffici della Procura di Genova gli interrogatori di Stefano Marigliani e Riccardo Rigacci, rispettivamente direttore del primo tronco di Autostrade e il suo predecessore, indagati per il crollo del ponte Morandi insieme ad altre 18 persone e alle società Autostrade e Spea Engineering. I due non hanno risposto ai pm.
Intanto, sul piano della risposta del governo alla tragedia di Genova, durante la conferenza stampa al termine del Consiglio dei ministri che ha dato il via libera al pacchetto sicurezza il premier Giuseppe Conte ha parlato di ultimi riscontri al ministero dell’Economia per il decreto Genova. Il presidente del Consiglio confida di inviarlo già domani, martedì 25 settembre, al Quirinale, se i riscontri si chiuderanno in giornata. E sul commissario garantisce di non aver mai tradito le promesse fatte.
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Si sono avvalsi della facoltà di non rispondere
«In questa fase non ci viene fatta una contestazione di una condotta specifica, per questo ci siamo avvalsi della facoltà di non rispondere», ha detto l'avvocato Guido Colella, il legale di Riccardo Rigacci, ex direttore del primo tronco di Autostrade, al termine dell'interrogatorio davanti ai pm che indagano sul crollo di ponte Morandi. Anche Stefano Marigliani, attuale direttore del primo tronco, ha fatto scena muta davanti al pm. «Siamo in una fase estremamente preliminare e 'mobile'. Valuteremo se farci sentire nelle prossime settimane», hanno detto i legali del dirigente, gli avvocati Guido Carlo Alleva e Davide Sangiorgio.
Sabato la dimissione dell’ultimo ferito ancora in ospedale
Gianluca Ardini, l'ultimo ferito del ponte Morandi ricoverato al San Martino di Genova, verrà dimesso nella mattinata di sabato. Lo ha comunicato la direzione sanitaria dell'ospedale, dove dal primo ottobre l'uomo proseguirà il programma riabilitativo all'ospedale Galliera, scelto perché si trova nei pressi della sua abitazione. L'uomo è uno dei miracolati del Morandi. È rimasto appeso alla sua auto con cui andava al lavoro grazie alla cintura di sicurezza. Nei giorni scorsi l'uomo è diventato padre.
