Cucine e bagni protagonisti al Salone. I fatturati tengono rispetto alla media del settore
Le vendite per il comparto cucine sono diminuite del 2% nel 2023 rispetto al 2022 e del 2,2% quelle per l’arredobagno. Buone aspettative per Eurocucina e Salone del Bagno
di Giovanna Mancini
I punti chiave
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Protagoniste del prossimo Salone del Mobile (dal 16 al 21 aprile in Fiera Milano), le imprese produttrici di cucine e arredobagno guardano con moderato ottimismo alle evoluzioni del mercato nei prossimi mesi e proprio nella manifestazione milanese ripongono aspettative di ripartenza, spinta anche dai nuovi layout di Eurocucina e Salone del Bagno progettati dallo Studio Lombardini 22, che faranno probabilmente da attrattore per i buyer internazionali.
Calo contenuto per cucine e bagni
Non diversamente dagli altri settori dell’industria dell’arredamento, anche cucine e bagni hanno registrato nel 2023 un calo nelle vendite, che tuttavia è stato contenuto rispetto a quello del mobile nel suo complesso. I preconsuntivi elaborati dal centro studi di FederlegnoArredo rilevano infatti per il sistema arredamento una riduzione del fatturato pari al 3,4%, mentre la flessione si limita al 2% nel caso delle cucine e al 2,2% nel caso dei bagni.
Ad accomunare i due settori è anche il ruolo sempre più determinante che rivestono le tecnologie nelle soluzioni proposte, nell’ottica soprattutto di un risparmio energetico e di una riduzione del consumo di risorse preziose, come l’acqua. Diverse, invece, sono le tendenze che questi due comparti registrano sui mercati.
Le cucine crescono negli Stati Uniti
La frenata del comparto cucine è ascrivibile in gran parte al rallentamento del mercato italiano, soprattutto in seguito alla revisione e al depotenziamento degli incentivi fiscali sulla casa.
« Dopo aver sfiorato i tre miliardi di euro nel 2022, grazie a una forte crescita sia della produzione per il mercato nazionale (2 miliardi), sia delle esportazioni (1 miliardo), nel 2023 le cucine, in controtendenza rispetto agli altri comparti dell’arredamento, si mantengono sostanzialmente sugli stessi livelli», spiegano da FederlegnoArredo.

