Industria dell’arredamento

Cucine e bagni protagonisti al Salone. I fatturati tengono rispetto alla media del settore

Le vendite per il comparto cucine sono diminuite del 2% nel 2023 rispetto al 2022 e del 2,2% quelle per l’arredobagno. Buone aspettative per Eurocucina e Salone del Bagno

di Giovanna Mancini

Fuorisalone 2024, Paolo Casati: un'edizione per materia e natura

3' min read

3' min read

Protagoniste del prossimo Salone del Mobile (dal 16 al 21 aprile in Fiera Milano), le imprese produttrici di cucine e arredobagno guardano con moderato ottimismo alle evoluzioni del mercato nei prossimi mesi e proprio nella manifestazione milanese ripongono aspettative di ripartenza, spinta anche dai nuovi layout di Eurocucina e Salone del Bagno progettati dallo Studio Lombardini 22, che faranno probabilmente da attrattore per i buyer internazionali.

Calo contenuto per cucine e bagni

Non diversamente dagli altri settori dell’industria dell’arredamento, anche cucine e bagni hanno registrato nel 2023 un calo nelle vendite, che tuttavia è stato contenuto rispetto a quello del mobile nel suo complesso. I preconsuntivi elaborati dal centro studi di FederlegnoArredo rilevano infatti per il sistema arredamento una riduzione del fatturato pari al 3,4%, mentre la flessione si limita al 2% nel caso delle cucine e al 2,2% nel caso dei bagni.

Loading...

Ad accomunare i due settori è anche il ruolo sempre più determinante che rivestono le tecnologie nelle soluzioni proposte, nell’ottica soprattutto di un risparmio energetico e di una riduzione del consumo di risorse preziose, come l’acqua. Diverse, invece, sono le tendenze che questi due comparti registrano sui mercati.

Le cucine crescono negli Stati Uniti

La frenata del comparto cucine è ascrivibile in gran parte al rallentamento del mercato italiano, soprattutto in seguito alla revisione e al depotenziamento degli incentivi fiscali sulla casa.

« Dopo aver sfiorato i tre miliardi di euro nel 2022, grazie a una forte crescita sia della produzione per il mercato nazionale (2 miliardi), sia delle esportazioni (1 miliardo), nel 2023 le cucine, in controtendenza rispetto agli altri comparti dell’arredamento, si mantengono sostanzialmente sugli stessi livelli», spiegano da FederlegnoArredo.

Il fatturato alla produzione si attesta infatti attorno ai 3 miliardi e registra una contrazione del 2%, determinata come detto dalla flessione della produzione per l’Italia, che scende del 3%. L’export si è invece mantenuto stabile e, diversamente da quello dell’arredo in generale, ha registrato ancora una crescita sostenuta tra gennaio e ottobre (+5,8%) su un mercato fondamentale come gli Stati Uniti (in cui l’industria del mobile ha invece perso l’11,4%), secondo per esportazioni (pari a un valore di 119 milioni di euro) solo alla Francia, che vale 165 milioni e ha registrato un timido +0,1%. Arretra invece il terzo mercato di sbocco, la Svizzera, che con i suoi 59 milioni di euro segna un -1,5%.

«In base a quanto dichiarato da un campione rappresentativo di aziende, il comparto auspica un recupero sui mercati esteri soprattutto nella seconda parte del 2024, anche in previsione di Eurocucina – ha commentato Edi Snaidero, consigliere incaricato del Gruppo Cucine di FederlegnoArredo –. L’aspettativa è di un’edizione di conferma, in cui verrà presentata molta della ricerca compiuta negli ultimi anni dal settore, con una maggiore integrazione col mondo degli elettrodomestici, soprattutto in tema di ottimizzazione, personalizzazione degli spazi e sostenibilità».

L’arredobagno tiene sul mercato Italia

Anche per l’arredobagno il 2022 era stato un anno di forte crescita (+9,1% rispetto 2021) e, nonostante la frenata del 2,2%, nel 2023 il settore si mantiene su livelli ancora ben al di sopra del periodo pre-Covid, con un fatturato di 4,3 miliardi di euro.

L’export perde più della media del sistema arredamento (-5% contro il 3,6% complessivo), e si attesta su un valore di circa 1,7 miliardi, pari al 40% del fatturato totale. Stabili, invece le vendite sul mercato interno, che valgono 2,6 miliardi.

«Per quanto riguarda le previsioni per il 2024, le aspettative sono di un recupero dettato anche dall’avvicinarsi del prossimo Salone Internazionale del Bagno di aprile, nell’ambito del Salone del Mobile.Milano, luogo d’incontro per eccellenza della design community internazionale, e momento in cui le aziende avranno modo di capire i mercati potenziali e intravedere nuove prospettive di crescita – ha detto Elia Vismara, presidente Assobagno –. Oggi il bagno è un concept totalmente integrato: il mercato ci chiede funzionalità, sostenibilità, flessibilità e un servizio alla clientela molto forte, e l’arredobagno italiano si presenta al suo appuntamento più importante promettendo un’esperienza all’insegna della qualità».


Copyright reserved ©
Loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti