Austerity, la ricetta di Modi: basta comprare oro e voli all’estero
dal nostro corrispondente Marco Masciaga
di Andrea Biondi
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Un accordo che punta a portare il 5G a fare da architrave per il monitoraggio e controllo dell’attività di impianti di stoccaggio di gas su territorio nazionale. Con la “punta di diamante” dell’offerta tecnologica delle telco a servizio di infrastrutture strategiche per le quali l’efficienza e dell’efficacia dei collegamenti è una precondizione che non è possibile mettere in discussione.
A unire le forze in un’intesa strategica sono Vodafone con la sua Vodafone Business e Snam. Che a quanto Il Sole 24 Ore è in grado di anticipare hanno firmato un accordo per la realizzazione di un’infrastruttura di rete privata 5G ibrida, integrata nella rete Vodafone e quindi disponibile su tutto il territorio nazionale coperto. Il tutto a disposizione dei 23 impianti di Snam, da collegare tutti in 18 mesi.
«L’infrastruttura di rete 5G che annunciamo insieme a Snam – spiega Alessandro Magnino, Head of Global Enterprise di Vodafone Business Italia – mette a valore tutti i vantaggi di questa tecnologia: la banda ultralarga, la bassa latenza, la possibilità di raccogliere una quantità straordinaria di dati e, non ultima data l’importanza cruciale del settore in cui opera Snam, la sicurezza».
«La soluzione che ci propone Vodafone – commenta dal canto suo Giorgio Veronesi, Executive Director Digital Technology and Innovation di Snam – coniuga i benefici del 5G pubblico e del 5G privato, garantendoci elevati livelli di prestazione, disponibilità e affidabilità, necessari per portare le nostre soluzioni avanzate, tra cui droni, IoT, realtà aumentata, intelligenza Artificiale, laddove sono necessarie».
L’operazione presenta due tipi di innovazione, per il mercato delle telecomunicazioni, ma anche per una società come Snam che si occupa di gestire infrastrutture strategiche come quelle per lo stoccaggio e la compressione del gas. Nel primo caso, per le telco c’è tutto il portato degli effetti positivi dell’impatto in termini di giro d’affari che può arrivare dallo sfruttamento del 5G andando incontro alle esigenze delle imprese e quindi puntando al mercato business. Un elemento, questo, sempre più decisivo per le sorti future delle telco in un momento di saturazione del mercato consumer, con ricavi e margini che da questo punto di vista sono stati piegati da una forte guerra dei prezzi.