Alla scoperta della vibrante e giovane Johannesburg
Dal Museo dell’apartheid a Constitution Hill
Una tappa imprescindibile da scoprire è rappresentata dal Museo dell’Apartheid perché si tocca davvero nel profondo quelli che sono stati la lunga lotta e i sacrifici immensi sostenuti dalla popolazione locale per liberarsi dal giogo crudele della sottomissione all’elite bianca. Sia la struttura esterna che i documenti e le fotografie presenti nelle sale fanno davvero insorgere commozione. Così come a Constitution Hill quel passato non troppo lontano urla ancora la sua voce e anelito alla parità. Al Westcliff Hotel, invece, si coglie lo spirito contemporaneo. Il luogo al quale la città è più legata è sicuramente la strada dove Nelson Mandela e Desmond Tutu hanno abitato: Vilakazi Street ha avuto questa incredibile notorietà grazie alle abitazioni vicinissime l’una all’altra di due Premi Nobel per la pace, assai diversi tra loro eppure entrambi decisivi per il riscatto del Sudafrica. Questa coincidenza urbanistica è stata trasformata in un volano di trasformazione turistica per Soweto. Anche Miriam Makeba Street attira per la forza espressiva di murales politici che hanno ispirato tante generazioni di giovani combattenti per la libertà. Invece il Museum of African Design allestito dentro un hangar magazzino testimonia l’anelito verso forme espressive legate all’architettura e all’interior design. Anche il Maboneng Project costituisce un progetto di rigenerazione abitativa nel segno della creatività.

