Eurogruppo ed Ecofin

Capo del Mes: «Va ratificato entro fine anno». Incontro Giorgetti-Lagarde

Con le recenti crisi bancarie è tornata d’attualità anche la riforma che rende il Meccanismo europeo di stabilità “paracadute” (o “backstop”) del Meccanismo di risoluzione delle grandi banche in dissesto. Ed è dunque atteso che all’Eurogruppo venga chiesto conto all’Italia dei piani di ratifica del Mes

Ue in pressing sull'Italia per la ratifica del Mes

3' min read

3' min read

Alla due giorni che si è aperta alle porte di Stoccolma con la riunione dell’Eurogruppo e dell’Ecofin (i ministri delle Finanze dei 27) l’attenzione è tutta sulla riforma del Patto di stabilità e la ratifica del Mes da parte dell’Italia.

«È molto importante sottolineare che, pur rispettando pienamente la decisione che l’Italia potrebbe prendere di non accedere mai alla capacità che verrebbe creata dalla ratifica del Mes, abbiamo bisogno che venga ratificato in modo che altri Paesi possano accedervi in caso di necessità». Lo ha detto il presidente dell’Eurogruppo Paschal Donohoe al termine dell’incontro informale dei ministri finanziari dell’eurozona.

Loading...

Stesso messaggio da parte del direttore del Meccanismo europeo di stabilità Pierre Gramegna. «Vorrei sottolineare che abbiamo un problema di tempistica, in quanto gli attuali accordi bilaterali di backstop scadranno entro la fine di quest’anno, quindi è fondamentale che l’entrata in vigore del trattato Mes modificato con questo backstop avvenga entro la fine dell’anno».

La ratifica anche da parte dell’Italia della riforma del Meccanismo europeo di stabilità «penso che sarebbe positiva perché avere un backstop (rete di protezione, ndr) in caso di difficoltà sarebbe effettivamente utile a tutti i membri che hanno ratificato», ha confermato la presidente della Bce Christine Lagarde, interpellata in particolare sulla ratifica ancora mancante da parte dell’Italia.

Giorgetti: con Lagarde focus su economia italiana

Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha avuto un incontro con la presidente della Bce Christine Lagarde definito «amichevole e costruttivo», che si è concentrato «sulla situazione economica italiana e sulle prospettive favorevoli per la crescita e l’occupazione». «Sono felice - ha scritto in un tweet il ministro - per il ruolo importante dell’Italia nello scenario economico internazionale».

Le reazioni a caldo sulla riforma del Patto sono già arrivate a pochi minuti dall’annuncio della proposta della Commissione Ue, con la “costruttiva” bocciatura tedesca, le resistenze francesi su regole uniformi e automatiche e la delusione sull’impossibilità di scomputo degli investimenti strategici dal debito del ministro italiano Giancarlo Giorgetti. Il ministro partirà per Stoccolma al termine delle votazioni sulla relazione al Def previste per oggi in Parlamento, quindi nel pomeriggio.

Lagarde: «Bene la proposta sulla riforma del Patto»

Sulla proposta di riforma del Patto di stabilità Ue «salutiamo con favore il fatto che ambisca a una maggiore titolarità nazionale. C’è un forte focus sull’alto indebitamento». E «ambisce a porre incentivi per gli investimenti». È quanto ha detto Christine Lagarde nella conferenza stampa al termine dell’Eurogruppo informale a Stoccolma. Nella proposta della Commissione Ue di riforma del Patto di stabilità, ha continuato Lagarde, la Bce «apprezza il fatto che incorpori una applicazione più forte» delle regole rispetto al patto precedente e «l’applicazione è essenziale». Il nuovo Patto «sarà ovviamente il risultato di un compromesso da collocare il più rapidamente possibile il tempo è essenziale” e “faremo tutto il possibile per aiutare in questo senso».

La proposta della Commissione Ue sulle regole di bilancio

Formalmente i lavori non hanno in agenda la nuova governance economica. «Troppo poco il tempo per digerire le proposte», ha spiegato un funzionario europeo. Ma non c’è alcun dubbio che se ne parli, soprattutto durante la cena del primo giorno. Con l’occasione sarà fitta l’agenda di Giorgetti, che in incontri bilaterali dovrebbe vedere, tra gli altri, il ministro delle Finanze tedesco Christian Lindner, la presidente della Bce Christine Lagarde, l’europarlamentare del Pd e presidente della commissione Economia all’Eurocamera Irene Tinagli e il presidente dell’Eurogruppo Paschal Donohoe.

Gentiloni presenta la riforma del Patto di Stabilità Ue

Il nodo Mes

Con le recenti crisi bancarie è tornata d’attualità anche la riforma che rende il Meccanismo europeo di stabilità “paracadute” (o “backstop”) del Meccanismo di risoluzione delle grandi banche in dissesto. Ed è dunque atteso che all’Eurogruppo venga chiesto conto all’Italia dei piani di ratifica del Mes. «Ora più che mai è cruciale assicurare la potenza di fuoco delle nostre istituzioni», ha affermato un funzionario europeo segnalando che la mancata ratifica italiana, l’unica mancante, paralizza anche riflessioni su ulteriori riforme del Mes. La posizione del governo è invece che prima della ratifica il Mes vada cambiato rendendolo «un veicolo per la crescita».

Giorgetti: crisi banche non sintomatica di salute Italia

Sulle crisi bancarie negli Usa e in Svizzera, intanto, Giorgetti, intervenuto al question time alla Camera, ha affermato di ritenerli «non sintomatici dello stato di salute del sistema bancario italiano» e ha escluso che avranno «effetti diretti» sulle banche italiane.

La prima sessione dell’Ecofin vero e proprio, oggi, vedrà poi, in uno scambio anche con i governatori delle banche centrali, un focus sul ruolo dei mercati finanziari nel finanziamento alle imprese per l’innovazione, con attenzione soprattutto rispetto al capitale di rischio. La seconda sessione sarà sulle politiche di bilancio. L’attesa è poi che i ministri dell’Ue si confrontino sulle misure di sostegno finanziario a lungo termine all’Ucraina, guardando anche alla ricostruzione. Sono stati invitati a partecipare anche il ministro delle Finanze ucraino Sergii Marchenko e la vice prima ministra e ministra delle Finanze canadese Chrystia Freeland.

Copyright reserved ©
Loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti