Tra emancipazione digitale e difesa dei diritti
di Paolo Benanti
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Il governo «destinerà con un prossimo provvedimento di urgenza i margini di bilancio disponibili per finanziare, per l’anno in corso, un nuovo taglio dei contributi sociali a carico dei lavoratori dipendenti con redditi medio-bassi e un innalzamento del limite dei fringe benefit per i lavoratori dipendenti con figli». Lo ha detto il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti rispondendo in question time alla Camera. Il provvedimento di urgenza a cui fa riferimento il ministro dovrebbe essere il decreto lavoro, che lunedì 1 maggio giungerà sul tavolo del Consiglio dei ministri.
Proprio sulle misure che entreranno in quel provvedimento la premier Giorgia Meloni ha convocato per domenica 30 aprile, alle ore 19, i leader di Cgil, Cisl , Uil e Ugl a palazzo Chigi. Sul tavolo dunque il taglio del cuneo fiscale, il reddito di inclusione e le misure di avviamento al lavoro. Agli incontri parteciperanno, per il Governo, i Ministri dell'economia e delle finanze, Giancarlo Giorgetti, e del lavoro e delle politiche sociali, Marina Calderone e i Sottosegretari alla Presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano e Giovanbattista Fazzolari.
Il governo, ha continuato il ministro dell’Economia nel question time, «anche nell’ambito dei lavori della delega fiscale, valuterà tutti gli interventi a sostegno delle famiglie, tenendo a riferimento il reddito disponibile delle stesse, consapevole dell’importanza di dare slancio alla natalità nel nostro Paese. Come si evince anche dal Programma nazionale delle riforme - ha affermato Giorgetti - , la strategia complessiva del governo in tema di politiche per la natalità non intende limitarsi agli incentivi fiscali, ma punta anche a supportare le famiglie con un ampio ventaglio di strumenti».
Sul tema del caro energia, il responsabile del Mef ha messo in evidenza che «nonostante l’aumento dei prezzi risulti ancora sostenuto, la spinta inflattiva indotta dai marcati rincari dei beni energetici mostra cenni di progressiva attenuazione». «Il governo - ha spiegato Giorgetti - sta monitorando con attenzione i livelli dei prezzi, non solo dei prodotti energetici, ma anche quelli di largo consumo, al fine di verificarne il loro andamento per adottare eventuali interventi di sostegno».
Gli episodi di crisi di banche registrati negli Usa e in Svizzera «alla luce delle informazioni fornite dalla Banca d’Italia, non avranno effetti diretti, stante la contenuta esposizione delle nostre banche nei confronti degli intermediari statunitensi e svizzeri». «Il ministero dell’Economia e delle finanze - ha detto Giorgetti - sta collaborando attivamente a livello europeo al fine di rafforzare ulteriormente il quadro normativo sulla revisione della disciplina in materia di rischio di credito e sul completamento dell’Unione bancaria».