Ok del Cdm al decreto sul reclutamento nella Pa, ecco come cambiano i concorsi
Previste procedure di mobilità volontaria per il 15% dei posti da coprire dando la priorità ai dipendenti provenienti da altre amministrazioni
4' min read
I punti chiave
- Zangrillo: amministrazione si rinnova
- Cdm, commissario unico per la Terra dei fuochi
- Dl Pa: Mimit, via libera del Cdm all’AI Hub per lo Sviluppo sostenibile
- Elezioni: in Cdm tema comunali, ipotesi primo turno 11 maggio
- Mobilità interna
- Per graduatorie 2024-25 sospesa legge taglia idonei
- Ministero dell’Ambiente
- Arera
- Polizia di Stato
- Vigili del fuoco
- Per Giubileo giovani si possono usare scuole
4' min read
Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto legge sul reclutamento nella Pubblica amministrazione. Tra le soluzioni previste, una quota riservata alle assunzioni tecniche ma anche semplificazioni per i concorsi in Polizia e fondi per Vigili del Fuoco. L’obiettivo del decreto è ridurre il precariato e migliorare funzionalità e attrattività della pubblica amministrazione con uno sguardo rivolto soprattutto ai giovani.
Dalle nuove assunzioni con una disposizione per aumentare del 10% la dotazione con diplomati degli istituti tecnici, esperti di digitale all’accentramento della “macchina” dei concorsi al Dipartimento della Funzione pubblica attraverso la commissione Ripam: sono alcune delle principali novità del testo.
Rispetto alle bozze circolate nelle scorse settimane, viene confermata la possibilità per le amministrazioni pubbliche, comprese Regioni, Province Comuni di destinare «una percentuale del 10% delle assunzioni» al reclutamento «di soggetti in possesso del diploma di specializzazione per le tecnologie applicate, ovvero del diploma di specializzazione superiore per le tecnologie applicate rilasciato dagli Istituti tecnologici superiori (Its Academy)».
Zangrillo: amministrazione si rinnova
«Il testo approvato- ha sottolineato il ministro della Funzione Pubblica, Paolo Zangrillo - prevede misure necessarie e urgenti volte, da un lato, a rendere il settore pubblico più attrattivo per le giovani generazioni e, dall’altro, a garantire la funzionalità delle pubbliche amministrazioni». Il provvedimento si articola in tre parti: reclutamento, organizzazione e funzionalità per rispondere in modo concreto alle esigenze delle nostre amministrazioni e rafforzare il rapporto con gli utenti».
Cdm, commissario unico per la Terra dei fuochi
Il Consiglio dei ministri, su proposta del ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto, ha previsto l’istituzione di un Commissario unico nazionale per la bonifica dell’area denominata “Terra dei Fuochi”, ricompresa nelle province di Napoli e Caserta. Lo si apprende da fonti qualificate secondo cui l’incarico potrebbe essere affidato dal Governo alla struttura, già collaudata, del Commissario Unico per la bonifica delle discariche e dei siti contaminati.

