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Dazn, il fondo saudita Pif stringe sulla quota da 1 miliardo

Il braccio degli investimenti nello sport di Bin Salman è in trattative avanzate per entrare nel capitale della piattaforma streaming. Possibile deal entro fine gennaio

di Andrea Biondi

3' min read

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L’accordo potrebbe vedere la luce al più presto entro il mese di gennaio. È l’agenzia Bloomberg a rilanciare l’indiscrezione sull’interesse del fondo saudita Pif per Dazn.

L’interesse del fondo saudita

L’azione di SURJ Sports Investment – questo il ramo del fondo Pif che operativamente secondo le ricostruzioni sta portando avanti le trattative – sarebbe arrivata quasi al The End dunque, concludendo un percorso di cui si è iniziato a parlare lo scorso anno, con la Reuters che a ottobre 2024 indicava proprio il fondo sovrano saudita tra i potenziali acquirenti che stanno esplorando, già da fine 2023, l’acquisto di una quota di minoranza del valore di circa 1 miliardo di dollari nella società che, tra gli altri, ha acquistato i diritti audiovisivi della Serie A in Italia fino al 2029.

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Interesse per una quota di minoranza, dunque, ma comunque con una posizione di rilievo all’interno della società che fa capo alla Access Industries del magnate Len Blavatnik e che è fresca di un deal che in qualche modo certifica l’inizio di una fase nuova.

L’operazione con News Corp e Telstra

Poco prima di Natale, infatti, il gruppo guidato dal ceo Shay Segev ha messo a segno un’operazione che per Dazn equivale allo sbarco in un mercato rilevante per lo sport come l’Australia, ma che allo stesso tempo ha fatto anche da chiave per portare all’apertura a nuovi soci, con il futuro ingresso della News Corp di Rupert Murdoch (al 6%) e di Telstra, incumbent australiano delle Tlc (al 3%). Il tutto a seguito dell’acquisizione di Foxtel Group dal suo azionista di maggioranza News Corp (65%) e dall’azionista di minoranza Telstra a un valore aziendale di 2,2 miliardi di dollari (debiti inclusi), soggetto ora all’approvazione normativa. Si tratta del più grande accordo nella storia di una Dazn che in Europa ha un ampio portafoglio di diritti sullo sport: la Serie A in Italia, la Bundesliga in Germania e la Ligue 1 in Francia, solo per restare al calcio.

Il precedente acquisto di Eleven

Già nel 2023 Dazn aveva acquisito le attività globali di media sportivi del Gruppo Eleven, tra cui la società di social media sportivi Team Whistle. In questo modo Dazn è diventata l’emittente dei principali campionati mondiali in Portogallo e Belgio e questa intesa ha anche contribuito a rafforzare la presenza della piattaforma a Taiwan e in altri mercati del sud-est asiatico, completando il suo precedente percorso in Giappone e aiutando, a conti fatti, a preparare il terreno per l’ingresso in Australia.

La «vision» dell’Arabia

Il possibile investimento di Pif rappresenta ora un elemento tutt’altro che trascurabile, anche perché per il fondo saudita sarebbe il primo impegno di risorse in un servizio di streaming sportivo, dopo aver comunque investito miliardi in altri sport di alto profilo come la Formula 1 e il golf negli ultimi anni. Il tutto in un momento storico in cui, sotto la guida del principe ereditario Mohammed Bin Salman, l’Arabia sta facendo grandi scommesse sullo sport come parte della strategia per diversificare la propria economia, migliorare la propria immagine e attrarre turisti. L’organizzazione della Coppa del Mondo 2034 rappresenta il culmine di questa strategia, passata anche attraverso l’organizzazione di altri eventi: per ultimo la Supercopa di Spagna, che ha visto il Barcellona sconfiggere il Real Madrid, o anche quella italiana, che ha visto prevalere il Milan sull’Inter.

Perché Pif potrebbe essere interessato a investire in Dazn? La piattaforma di streaming ha assunto una scala globale, dedicata esclusivamente agli appassionati di sport e ha una presenza nazionale importante in oltre 25 Paesi, raggiungendo oltre 300 milioni di spettatori in più di 200 mercati.

L’aggiunta di Foxtel a Dazn porta a 6 miliardi di dollari i ricavi proforma del Gruppo che ha chiuso il 2023 con 3,2 miliardi di dollari di ricavi. «Nel 2024 Dazn raggiungerà la profittabilità» ha detto il ceo Segev lo scorso mese di luglio intervenendo a Milano per la presentazione della prossima stagione sportiva. Nel 2022 la perdita era stata superiore al miliardo di euro. L’ingresso di News Corp e Telstra come azionisti – e ora un possibile accordo con Pif – rappresentano in qualche modo un’iniezione di fiducia e segnano un cambio di passo nel business.

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