DeepSeek ha tolto la sua app dagli store di Apple e Google in Italia
L’app cinese è tra le più scaricate al mondo. Il sito resta online ma a singhiozzo. Il Garante della Privacy aveva chiesto informazioni alle aziende proprietarie
3' min read
3' min read
Dalle prime ore della mattina di giovedì, la applicazione di DeepSeek, l’intelligenza artificiale generativa cinese che tanto ha fatto parlare di sé negli ultimi giorni, portando uno scossone sui mercati internazionali, ha smesso di essere disponibile negli store digitali di Apple e Google in Italia. Prima che sparisse, era la più scaricata dagli utenti.Il sito ha invece continuato a essere accessibile. Ma zoppicante. Cosa già avvenuta nei giorni scorsi, ma che sembra essere peggiorata con blackout prolungati. Anche chi aveva scaricato in precedenza l’app sul proprio telefono è riuscito a usarla, anche se con qualche difficoltà.
DeepSeek si (auto)cancella
Che cos’è successo? Non ci sono spiegazioni ufficiali, ma fonti a conoscenza della vicenda ci hanno confermato che è stato lo sviluppatore a rimuovere la app. Detto in altri termini: è stata Deepseek a cancellarsi dall’elenco delle app scaricabili dagli store. Una conferma arrivata alla fine di una giornata dove era effettivamente sempre più chiara questa spiegazione, a partire dall’assenza di risposte ufficiali da parte degli attori in campo: Google, Apple e tantomeno DeepSeek.
Il fatto che le applicazioni siano sparite dagli store soltanto in Italia, poi, è molto significativo. Al punto da essere oggetto di articoli su alcuni siti internazionali come l’americano TechCrunch. Perché avviene il giorno dopo che il Garante della Privacy aveva informato di aver inviato una richiesta di informazioni a Hangzhou DeepSeek Artificial Intelligence e a Beijing DeepSeek Artificial Intelligence, le società che forniscono il servizio DeepSeek.
Il ruolo del Garante
«L’Autorità, considerato l’eventuale alto rischio per i dati di milioni di persone in Italia, ha chiesto alle due società e alle loro affiliate di confermare quali siano i dati personali raccolti, da quali fonti, per quali finalità, quale sia la base giuridica del trattamento, e se siano conservati su server collocati in Cina», si leggeva nella nota del Garante.Il Garante ha dato 20 giorni alle aziende per rispondere. Ma l’indomani, l’app è sparita da App Store e Google Play Store.
L’app di DeepSeek è tra le più scaricate al mondo in questo momento. Anche negli Stati Uniti risulta la più prima sul negozio digitale di Google. Secondo la società di analisi AppFigures dal giorno del suo lancio, a metà gennaio, DeepSeek è stata scaricata oltre 1,2 milioni di volte sul Play Store e oltre 1,9 milioni di volte sull’App Store in tutto il mondo.

