Dl Sostegni, sì dalle commissioni. Sui canoni di affitto non pagati niente Irpef
Si allarga ai contratti già in essere l’esenzione dall’imposta per quanto non incassato dal proprietario
di Nicola Barone
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I punti chiave
- Gli affitti esclusi da tassazione
- Rinvio dell’Irap
- Cessione dei crediti
- Proroga blocco degli sfratti (non pre Covid)
- Rata Imu per attività commerciali e turistiche
- Occupazione del suolo pubblico
- Ristori e reddito cittadinanza impignorabili
- Uso voucher viaggi saltati per Covid
- Più tempo ai “buoni” per i concerti
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Via libera al decreto Sostegni di marzo da parte delle commissioni Bilancio e Finanze del Senato. I lavori, rinviati a più riprese nel corso del pomeriggio di lunedì, si sono conclusi nella notte conferendo il mandato ai relatori. E così il provvedimento potrebbe approdare in Aula a Palazzo Madama mercoledì o al massimo il giorno seguente.
Gli affitti esclusi da tassazione
Tra i circa cento emendamenti approvati a Palazzo Madama viene rivista la norma sull’esenzione Irpef dei canoni non percepiti. In sostanza davanti a un’intimazione di sfratto per morosità o un’ingiunzione di pagamento sono esclusi da tassazione gli affitti non percepiti dal 1° gennaio 2020 anche se dovuti da contratti di locazione di immobili ad uso abitativo e a prescindere dalla data di stipula dei contratti. Ai canoni di locazione non percepiti prima del 1° gennaio 2020 continuano ad applicarsi le regole secondo cui gli affitti entrano nell’imponibile nel periodo d'imposta cui si riferiscono. Inoltre per le imposte versate è riconosciuto un credito d’imposta pari all’importo dell’affitto non riscosso.
Rinvio dell’Irap
Slitta al 30 settembre il versamento degli acconti Irap dovuti dalle imprese che nel 2020 hanno superato i limiti di aiuti indicati da Bruxelles con il Temporary Framwork. Gli acconti Irap erano stati infatti cancellati dal decreto rilancio nella primavera ma solo per chi avrebbe rispettato le soglie indicate dal piano di aiuti temporaneo. In caso contrario le imprese avrebbero dovuto versare gli acconti dovuti, inizialmente entro il 30 novembre 2020, termine poi slittato al 30 aprile scorso con i decreto ristori di fine anno e ora ulteriormente spostato al 30 settembre 2021 con l'emendamento approvato a Palazzo Madama. Va ricordato che il nuovo differimento era stato preceduto il giorno della scadenza di fine aprile da un comunicato del Mef.
Cessione dei crediti
I crediti di imposta per le imprese e i professionisti che abbiano fatto investimenti per l'innovazione che rientrano nel piano Transizione 4.0 possono essere ceduti a banche e intermediari finanziari. Sullo stesso fronte disco verde anche a un altro emendamento che consente di optare per la cessione (o lo sconto in fattura) delle detrazioni per gli acquisti di mobili ed elettrodomestici per immobili oggetto di ristrutturazioni.
Proroga blocco degli sfratti (non pre Covid)
Arriva una nuova proroga per gli sfratti per morosità o pignoramento dell'immobile limitata però ai provvedimenti esecutivi adottati dall'inizio della pandemia in poi. La norma dispone che per gli sfratti adottati dal 28 febbraio 2020 al 30 settembre 2020 il blocco rimanga fino al 30 settembre 2021, per quelli più recenti (tra il primo ottobre 2020 e il 30 giugno 2021) l'esecuzione resterà sospesa fino al 31 dicembre 2021. Per gli sfratti già esecutivi pre-pandemia, quindi, il blocco resta solo fino al 30 giugno.
