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Donazione e trapianto di tessuti: dalla cornea alla cute è record nel 2024

Il direttore del Centro nazionale trapianti, Feltrin: la Rete italiana punto di riferimento internazionale. La decisione di donare gli organi vale anche per i tessuti

di Ernesto Diffidenti

Tre trapianti di fegato in 12 ore all'ospedale di Torrette. Equipe chirurghi

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Il 2024 è stato un anno record per la donazione e il trapianto di tessuti. La conferma arriva dal report annuale del Centro nazionale trapianti: le donazioni di cornee, cute, tessuto muscolo-scheletrico e delle altre tipologie di tessuto umano hanno raggiunto quota 15.487 prelievi, il numero più alto mai realizzato in un anno, con un’ulteriore crescita (+1%) rispetto al primato segnato nel 2023. Ancora migliore la performance registrata nell’attività di trapianto: nel 2024 gli interventi effettuati sono stati 25.872, il 3,7% in più rispetto all’anno precedente.

“Di trapianto di tessuto si parla molto meno che di quello d’organo – spiega il direttore del CNT Giuseppe Feltrin - ma si tratta di interventi spesso salvavita, come nel caso del trapianto di cute nei pazienti con ustioni gravissime, o comunque in grado di cambiare in modo decisivo la vita di chi le riceve, basti pensare a chi torna a vedere grazie a una nuova cornea”.

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In Italia attive 30 Banche dei tessuti

L’Italia può contare su 30 Banche dei tessuti: 15 specializzate in un solo ambito (cinque banche degli occhi, cinque banche del tessuto muscolo-scheletrico, due della cute, due delle isole pancreatiche e una della membrana amniotica) e altre 15 in grado di conservare e processare due o più tipologie. “La Rete trapiantologica italiana è un punto di riferimento internazionale anche in questo settore - dichiara il direttore del CNT Giuseppe Feltrin - anche grazie al fatto di poter contare su un sistema di banche all’avanguardia”.

La decisione di donare gli organi vale anche per i tessuti

Chi decide di registrare il proprio consenso alla donazione degli organi lo fa automaticamente anche per i tessuti, e in questo caso le condizioni per un prelievo dopo il decesso ricorrono più frequentemente. “Per questo è importante ricordare il valore fondamentale della donazione – sottolinea il direttore del CNT -: manca poco alla prossima Giornata nazionale della donazione, che quest’anno ricorre l’11 aprile: è il momento giusto per fare una scelta di civiltà che non ci costa nulla, perché avviene quando non ci siamo più, ma che può valere tantissimo per chi resta”.

Trapianti e donazioni: i dati 2024 nel dettaglio

Nel dettaglio, le donazioni di cornee sono rimaste sostanzialmente stabili (11.105) mentre sono aumentati significativamente i trapianti (8.433, +6,6%). Ancora migliore il risultato dei trapianti di cute, che sono stati 1.967 (+19,8%), con 429 donazioni. Sono state invece 2.691 le donazioni di tessuto muscolo-scheletrico (11 in più rispetto al 2023), e ben 10.569 i trapianti realizzati. In forte crescita anche l’attività relativa alla membrana amniotica, con 491 donazioni (+24,3%) e 4.147 trapianti (+19,1%). 223 sono state invece le donazioni di valvole cardiache, con 208 trapianti, mentre per i segmenti vascolari gli interventi sono stati 388, con 275 prelievi da donatore. Più contenuti i numeri delle isole pancreatiche (64 donazioni e 34 trapianti) e tessuto paratiroideo (21 e 125); infine, inizia a crescere un’attività dagli sviluppi clinici recenti come quella relativa al tessuto adiposo: le donazioni sono passate dalle 15 del 2023 alle 188, mentre è stato realizzato un nuovo trapianto dopo due anni di distanza dall’ultimo, effettuato nel 2022.

Nel 2024 primato anche per la donazione degli organi

Nel 2024 sono state 2.110 le donazioni effettivamente realizzate (+2,7%), a partire da 3.192 segnalazioni di potenziali donatori arrivate dalle rianimazioni (+3,2%). Grazie a questi numeri è stato possibile effettuare 4.692 trapianti, 226 in più rispetto allo scorso anno (+5,1%). Il tasso nazionale di donazione è salito a 30,2 donatori per milione di persone: è la prima volta che in Italia si supera quota 30, un livello che colloca il nostro Paese ai primi posti europei. Sono stati i trapianti di cuore (+13%) e di rene (+6,6%) a crescere di più: questi ultimi complessivamente 2.393 (149 in più), i primi invece 418 (a fronte dei 370 dell’anno precedente). In aumento anche i trapianti di fegato 1.732 (+1,8%), in lieve calo quelli di polmone (passati da 188 a 174), stabili quelli di pancreas (36).

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