Drugs and devices: companies demand to overcome payback
The payback is back in the crosshairs of the companies that supply the National Health Service with valuable medicines and medical devices (from syringes to CT scans). In the hearings held yesterday in the Budget Committee on the health part of the budget manoeuvre, the two industrial sectors called for more courage in overcoming this 'perverse mechanism' that provides for repayment if spending ceilings are exceeded and that has now become 'unsustainable' for companies and, above all, unattractive to investment.
«Occorre eliminare o ridurre fortemente le barriere non tariffarie che comprimono la spesa, a partire dal payback, migliorare le condizioni e i tempi di accesso ai farmaci, mantenere la possibilità per le aziende di praticare sconti, anche confidenziali, al Ssn in forma cash, per non penalizzare l'Italia nei confronti internazionali dei prezzi», ha spiegato ieri il presidente di Farmindustria, Marcello Cattani, nella sua audizione che vede però anche alcun segnali positivi in manovra come l'abolizione del payback sulla spesa convenzionata e l'aumento dei tetti di spesa dell0 0,25 per cento. Per Cattani però «è necessario e urgente aumentare il tetto della spesa per acquisti diretti dell'1% o almeno dello 0,5%, escludendo dalla spesa soggetta al tetto i plasmaderivati e introducendo da subito meccanismi value-based di misurazione della spesa all'interno del percorso terapeutico» che superino appunto il payback definitivamente dal 2027.
In the same vein, the president of Confindustria medical devices, Fabio Faltoni, welcomes the increase in the expenditure ceiling for the sector, which with the manoeuvre rises from 4.4% to 4.6%, "a significant sign, but still a partial and short-lived response". For Faltoni, it is "a retouching that does not change the inadequacy of a ceiling set more than ten years ago", which is inadequate with respect to actual expenditure that "stands at between 6 and 6.5% if we exclude services and large equipment from the calculation, and rises to over 7% if we include them", and which contributes to the increase in payback to the sector's companies, which have paid a balance of EUR 500 million for the three-year period 2015-2018 and are now asking for "an end to this crazy mechanism that feeds itself year after year".
Da Aiop (l'ospedalità privata) giudizi positivi sulla possibilità prevista in manovra di incrementare di un punto gli acquisti di prestazioni dal privato così come l'aumento delle risorse per aggiornare le tariffe dei ricoveri ospedalieri così come delle prestazioni ambulatoriali giudicate «una premessa per una evoluzione nelle prossime annualità» e che secondo Gabriele Pelissero presidente Aiop potrebbero aiutare le aziende a rinnovare i contratti del personale fermi da tempo. Anche la Fnopi (la Federazione degli Ordini delle professioni sanitarie) con la sua presidente Barbara Mangiacavalli parla di «misure positive» relative all'aumento dell'indennità di specificità in busta paga, «un fattore motivazionale utile per fidelizzare gli infermieri al Ssn». La Fondazione Gimbe invece ribadisce il rischio definanziamento: «A fronte di miliardi sbandierati in valore assoluto - spiega il presidente Nino Cartabellotta - la sanità pubblica ha perso in quattro anni l'equivalente di una legge di bilancio

